Ecco cosa ha raccontato Giovanni Allevi, ospite della seconda serata del Festival di Sanremo 2024, di nuovo sul palco dopo l’assenza per la malattia che sta ancora combattendo
Ospite della seconda serata del Festival di Sanremo 2024 Giovanni Allevi che torna ad esibirsi. Queste le sue parole in conferenza stampa: «Vi ringrazio per aver accompagnato la mia battaglia con molta sensibilità e gentilezza. Sono molto concentrato per stasera, suonerò il piano di fronte al palco dopo quasi due anni di assenza dalle scene a causa delle terapie e avrò la possibilità di lasciarvi una riflessione sul tema delicatissimo della malattia, che può coinvolgere tutti. Eseguirò il brano Tomorrow, scritto durante i ricoveri in ospedale».
La musica ha avuto un potere salvifico in questo periodo tremendo: «La malattia ti mette a contatto di fronte al nucleo più fragile dell’uomo, difficile da attraversare, ma lì scopri la vita autentica. La sofferenza ha rappresentato l’occasione di scoprire una nuova visione del mondo e delle cose. Durante le lunghe degenze non avevo lo strumento a portata di mano ma ho potuto soprattutto comporre nella mia mente, mi sono accorto che questa musica che ho elaborato è totalmente libera, trasformavo la mia ansia per il futuro in note, che bello che l’arte sia l’occasione per trasformare la debolezza in una forza».
Una malattia cronica lo ha colpito ma lui vuole pensare al presente: «Il mieloma è cronico, non si vince mai, non sono qui per festeggiare niente. La mia presenza qua rappresenta la gioia immensa di godermi il presente. Mesi fa non pensavo che sarei stato qua, con tutta l’umiltà voglio dare forza agli altri pazienti Sono diventato storico in questo periodo, quello soprattutto dell’imperatore e filosofo Marco Aurelio, ho fatto mio il pensiero per cui quando non c’è certezza per il domani bisogna vivere intensamente il presente, ho strappato alla mia fine una manciata di anni e voglio viverli appieno. Per domani non intendo un futuro lontano ma un presente allungato».
In programma un tour: «Farò un tour piano solo. Questa malattia ha colpito la mia capacità di suonare il pianoforte, un po’ un’ironia della sorta. Abbiamo organizzato qualche data ma saranno aggiunte altre, mi piacerebbe inserire nella scaletta i diversi brani scritti in questo periodo ma partirò dai successi perché se dovesse arrivare il mal di schiena o un tremore eccessivo alle dita sarà più semplice eseguirli».
























