Ecco cosa ha raccontato Sal Da Vinci nella conferenza stampa al Festival di Sanremo 2026, dove partecipa con il brano Per sempre sì
Sal Da Vinci è tra i concorrenti più apprezzati del Festival di Sanremo 2026, in onda su Rai1, dove partecipa con il brano Per sempre sì. Il cantautore napoletano, nella conferenza stampa a lui dedicata ha parlato dell’entusiasmo travolgente che sta ricevendo: «Non sono abituato ad aspettarmi mai niente, è sempre un dono, le promesse sono una cosa seria, sono educative, volevo mandare un messaggio onesto, dopo 17 anni. All’epoca fu un Festival rocambolesco, fui ripescato e il voto popolare mi spinse fino al podio. La vita è un campionato, sono caduto ma esserci è un segnale per chi persevera, devi faticare, niente ci è dovuto.»
Parla della sua lunga gavetta: «Ho avuto un rapporto bellissimo con Pippo Baudo anche se non mi ha mai preso. Lo scorso anno ho ricevuto una telefonata da lui ed è stato molto tenero nei miei confronti. Sono stato la prima volta a Sanremo nel 1984 con mio padre e ho promesso a me stesso che non sarei più tornato se non per salire su un palco. Nel 2002 ho partecipato a un programma condotto da Carlo Conti. Da bambino recitavo. Se una canzone aveva successo andava a teatro e diventava una sceneggiata, mi chiamavano il bambino strappalacrime. Mi sono poi messo a scrivere canzoni per altri e progressivamente mi sono trovato a interpretarle. Il musical ‘C’era una volta scugnizzi’ mi ha cambiato l’esistenza.»
I recenti successi frutto dell’amore del pubblico: «Dopo il Sanremo 2009 ho iniziato a produrre musica in teatro. Questa è una canzone del popolo, sta entrando nel cuore di tante persone, sono frastornato da questo clamore, per me è sorprendente tutto. Lascio la mia musica a tutti i matrimoni d’Italia, l’amore non è una cosa antica.»
E per questo motivo ha una sola ricetta per il successo: «Non mi piace studiare le cose, se fai promozione massiccia non è automatico che una canzone funzioni, se entri dalla porta laterale cambia tutto. Una volta compravamo il disco facendo la fila nei negozi, oggi l’acquisti tramite il tuo smartphone. La musica entra danzando in punta di piedi.»






















