Ecco cosa hanno raccontato Maria Antonietta e Colombre nella conferenza stampa al Festival di Sanremo 2026 dove partecipano con il brano La felicità e basta
Maria Antonietta e Colombre hanno debuttato in gara al Festival di Sanremo 2026, in onda su Rai1, e, nella conferenza stampa a loro dedicata, hanno raccontato il significato del brano La felicità e basta: «L’intelligenza umana rasenta delle bassezze infime, la verità più triste è che l’ingiustizia impera, la pace e la felicità sono un dovere collettivo, si costruiscono insieme, non è retorica ma realtà.»
La cantautrice suona uno strumento chiamato Omnichord: «Un piccolo sintetizzatore degli anni ’80, è divenuto celebre con i Gorillaz in ‘Clint Eastwood’, è molto usato nel Reading, è sognante, ci ha accompagnato in molti luoghi in questi anni.»
Una sintesi del loro progetto e della loro visione della musica: «Ogni volta che chiude un locale è una tragedia perché la musica è comunità, ha delle ripercussioni vere sulla realtà. Quando scrivi le canzoni non fai fiction ma cerchi di portare dentro ciò che vivi. Abbiamo due carriere diverse ma nella tappa del nostro percorso c’è stato un album condiviso e adesso questo giro in riviera. Tutto è privato e tutto è pubblico.
Abbiamo portato una voce diversa in un palco mitologico è una vittoria, uno schiaffo ai sacrifici di anni di gavetta. Volevo provarci con una musica luminosa ma con un testo con una chiave di lettura profonda. È una canzone politica travestita da canzone pop, cantiamo il diritto a essere felici, spesso è una recita, ci spetta, ce la meritiamo.»
























