L’esodo, la recensione: una Roma di persone semplici fatta di civiltà e dignità

L'esodo - locandina
L'esodo - locandina

L’esodo, di Ciro Formisano è un’ epopea corale che cattura e fa riflettere sui problemi di povertà e disoccupazione in una città che soffre in silenzio ma che risplende nelle piccole azioni e la dignità di chi la abita. Con un’intensa Daniela Poggi

Un film di denuncia

L’esodo, primo film del regista Ciro Formisano, racconta attraverso una storia semplice le vicende di Francesca (Daniela Poggi), una donna dignitosa e rispettosa della legge che si ritrova improvvisamente nella condizione di esodata, senza alcun reddito e sussidio per provvedere a sé e alla nipote Mary (Carlotta Bazzu) che vive con lei. Questa sua condizione la porterà ad essere una mendicante a Piazza della Repubblica, lontana dallo stereotipo classico per la sua dignità e compostezza, e a diventare una fonte d’ispirazione per tutte le persone vittime del suo stesso tragico destino.

Un reale simbolo di memoria

Dotato di una forte carica sociale il film vuole far aprire gli occhi su un problema che ancora grava su molti (e spesso ignorato), tentando di ricostruire un anno cruciale della storia socio-politica italiana e prendendo spunto da un fatto realmente accaduto nel racconto della vita di un’esodata: Figli dell’esodo diretto dallo stesso regista Ciro Formisano. L’esodo verte su più punti di vista che si rapportano e scontrano con le convinzioni e le credenze della protagonista, costretta a vivere improvvisamente la situazione di povertà assoluta, una condizione reale per i molti che aspettano ancora senza che nulla cambi.

L'esodo - Francesca e Peter
L’esodo – Francesca e Peter

L’esodo e il realismo urbano

Lo stile è fortemente realistico: personaggi diversi tra loro ma attuali, colori freddi e fotografia instabile con un’assenza totale di dissolvenze, danno un taglio duro al racconto che, ruotando intorno ad una macro-storia generale, si disarticola nelle varie micro-storie dei personaggi che Francesca incontra. Il film diventa così un mosaico sociale di uomini e donne che lottano per sopravvivere ogni giorno alla miseria e non annegare nei problemi causati dalla loro condizione, ritrovando la forza proprio in quella umanità che viene messa così a dura prova.

La condizione collettiva

L’esodo è un film in cui la crisi economica italiana diventa la causa della condizione della protagonista e dei personaggi che incontra: Peter (David White), un pittore tedesco che stringerà un forte legame con Francesca; Cesare (Simone Destrero), un coatto misterioso ma affidabile e una zingara (Rosaria De Cicco) che tenterà di cacciarla per “difendere la sua zona”. I personaggi sono attori sociali e le loro vicende esortano Francesca a ribellarsi e lottare, per se stessa e qualcosa di più grande, mentre lei ha a cuore solo la vita di Mary, privandosi di ogni cosa per donare alla nipote tutta la forza e l’amore che ha, incarnando la nuova Italia, fragile, povera e insicura che rivendica promesse mai mantenute.

L’esodo, diretto da Ciro Formisano con Daniela Poggi, Rosaria De Cicco, David White, Simone Destrero, Carlotta Bazzu e Kiara Tomaselli uscirà nelle sale il 9 novembre 2017, prodotto e distribuito da Stemo Production.

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