Mazinga Z Infinity, la recensione: un film d’animazione d’altri tempi

Recensione Mazinga Z Infinity

Mazinga Z Infinity rende omaggio ad uno dei più grandi classici dei cartoni animati giapponesi: i bambini di ieri, che nel frattempo sono cresciuti, gradiranno questo revival.

Il ritorno di Koji

Mazinga Z Infinity è il primo film della serie ad essere realizzato in forma di lungometraggio. Sono passati 10 anni da quando il super robot Mazinga Z a salvato l’umanità per l’ultima volta. Koji Kabuto (conosciuto in Italia anche come Alcor e Ryo) non è più un pilota ma è diventato scienziato, proprio come suo padre e suo nonno. Mentre esplora un’area sottostante il monte Fuji trova però una nuova traccia del suo pericolo rivale Dottor Inferno: si tratta di Infinity, una misteriosa struttura che non promette nulla di buono. È per questo che Koji è costretto a prendere nuovamente il comando di Mazinga Z nella speranza di evitare ancora una volta che l’umanità si estingua.

Veterani dei film d’animazione

Se il nome di Gō Nagai (presente alla conferenza stampa che si è tenuta in occasione della presentazione del film alla 12ª edizione della Festa del Cinema di Roma), creatore dell’intramontabile Mazinga Z, è praticamente sacro agli occhi degli amanti del genere, va detto che anche il regista di questa nuova pellicola vanta un curriculum di tutto rispetto. Si tratta di Junji Shimizu, il quale ha diretto molte serie e film d’animazione tra cui spiccano One Piece e Slam Dunk. Ciò che si nota immediatamente sono le atmosfere immutate: il tasto della nostalgia viene spinto sin dal primo fotogramma e assicura un notevole coinvolgimento emotivo.

Recensione Mazinga Z Infinity
Koji Kabuto al comando di Mazinga Z

Mazinga Z Infinity: non manca nessuno

Se l’intento era quello di omaggiare il cartone animato originale, Mazinga Z Infinity c’entra in pieno l’obiettivo. I personaggi del vecchio anime, tra buoni cattivi, fanno capolino ad uno ad uno e catapultano gli spettatori negli anni della loro infanzia. La vicenda è più matura rispetto agli esordi: si parla di malgoverno e ci si concedono delle introspezioni più attuali che mai, eppure un svolgimento a tratti troppo semplicistico avrebbe convinto al 100% i bambini di ieri ma rischia di fare fatica con gli adulti di oggi. Nel complesso Mazinga resta un eroe da amare e, se continua a far sognare a distanza di decenni, un motivo ci sarà a prescindere dall’innegabile amarcord.

Mazinga Z Infinity arriva nelle sale italiane il 31 ottobre, prodotto come sempre dalla Toei Animation e distribuito da Lucky Red.

Voto

 

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