The Walking Dead 9×03: recensione di Segnali d’allarme (senza spoiler)

The Walking Dead - Norman Reedus e Lauren Cohan in una scena di Segnali d'allarme

Con il terzo episodio Segnali d’allarme, la nona stagione di The Walking Dead entra nel vivo, mostrando dichiarati conflitti interni e tranelli nell’ombra di nuovi nemici.

Presagio di una nuova guerra

Nel terzo episodio della nona stagione di The Walking Dead, si respira aria di cambiamento, riscontrabile già nell’inequivocabile titolo Segnali d’allarme (Warning Signs in originale), presagio di una nuova guerra all’orizzonte. Se i primi due episodi: Un nuovo inizio e Il ponte, sono serviti per aprire questo nuovo capitolo della serie, e per immergere gradualmente lo spettatore nel nuovo assestamento delle comunità, il terzo si mostra il vero momento d’accensione della storia.

Conflitti interni

Se le stagioni precedenti si erano un po’ arenate, lasciando che trama e misteri si dilatassero nel tempo, a volte con tediosi escamotage, già da questa puntata possiamo notare come le intenzioni di The Walking Dead 9 volgano a soluzioni in tempi brevi, andando dritta al punto e lasciando i suoi numerosi fan con un nuovo tassello da inserire di volta in volta nella vicenda. I conflitti sono sempre più evidenti e a viso aperto, incrinando inevitabilmente il precario equilibrio della ritrovata pace, il gruppo omogeneo e coeso che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, si frammenta, si divide, generando vendette e intrighi.

The Walking Dead - Norman Reedus (Daryl) e Lauren Cohan (Maggie) in una scena dell'episodio Segnali d'allarme
The Walking Dead – Norman Reedus (Daryl) e Lauren Cohan (Maggie) in una scena dell’episodio Segnali d’allarme

Rick il saggio

Ma il cambiamento più lampante lo riscontriamo in Rick, che da violenta testa calda, sovversivo e indisciplinato, è ormai diventato un leader cauto e saggio, che tenta di arginare le difficoltà di questo nuovo assetto. Indubbiamente quello dell’ex vice-sceriffo è stato un percorso graduale e tormentato, attraversato da terribili scoperte, scelte amare e dolorose perdite, che lo hanno segnato e mutato nel profondo. In Segnali d’allarme, ci viene offerto un lato più docile, amorevole e paterno di Rick, lo vediamo intento a passare una giornata in totale spensieratezza insieme a Michonne e Judith, tentando di allontanare quelle preoccupazioni che lo attanagliano, e che certo non tardano a riproporsi.

L’ombra di nuovi nemici

Ormai sembra quasi garantito l’arrivo di nuovi (o vecchi?) nemici, che nascosti nell’ombra stanno iniziando a muovere le fila di un tranello sempre più ben ordito, nel frattempo Rick tenta di instradare i suoi verso una visione più indulgente e umana: costruire la vita e non toglierla, perchè ora ogni vita conta, è necessaria, unica e irripetibile, ma se da un lato c’è chi accetta questa nuova regola, di contro c’è chi si allontana verso una prospettiva differente e più incisiva.

The Walking Dead - Andrew Lincoln (Rick) e Danai Gurira (Michonne) in una scena dell'episodio Segnali d'allarme
The Walking Dead – Andrew Lincoln (Rick) e Danai Gurira (Michonne) in una scena dell’episodio Segnali d’allarme

[yasr_overall_rating]

 

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui