Thor: Love and Thunder, recensione: Hemsworth, Portman e Bale nel colorato sequel di Waititi

Thor Love and Thunder -Natalie Portman e Chris Hemsworth
Thor: Love and Thunder -Natalie Portman e Chris Hemsworth

La nostra recensione di Thor: Love and Thunder, l’esuberante e visivamente travolgente cinecomic di Taika Waititi, che sguazza nello squilibrio tra una facile comicità ed emozionanti parentesi drammatiche, con Chris Hemsworth, Natalie Portman e Christian Bale

Taika Waititi, già regista di Thor: Ragnarok, aveva promesso che il suo nuovo film sul Dio norreno dell’MCU sarebbe stato ancora più pazzo e divertente del precedente capitolo. Una promessa che ha fatto rabbrividire i detrattori e infiammato gli animi dei fan della metamorfosi di Thor da eroe shakespeariano a buffone di corte. Lo zio del Tuono torna in Thor: Love and Thunder più squilibrato e scanzonato che mai in un esperimento anfibio. Un cinecomic sghembo che diventa variopinto simulacro di una potenziale dramedy entusiasmante, ma che è troppo impegnato a gigioneggiare per trovare il suo equilibrio. Uno strampalato arcobaleno che si avvicina alla sua pentola d’oro solo quando, frantumandosi, mostra le sue emozionanti sfumature di grigio.

Thor Love and Thunder - Pom Klementieff, Chris Pratt e Chris Hemsworth
Thor Love and Thunder – Pom Klementieff, Chris Pratt e Chris Hemsworth

La leggenda d(e)i Thor 

Nello spazio Thor (Chris Hemsworth) scorrazza al fianco dei Guardiani della Galassia e del fidato Korg (Taika Waititi) offrendo il proprio maldestro soccorso a chiunque sia in difficoltà. Sulla Terra, invece, la brillante scienziata Jane Foster (Natalie Portman) deve fare i conti con una malattia che la debilita e, in cerca di una soluzione, giunge a New Asgard dove la regnante Valchiria (Tessa Thompson) è annoiata dagli impegni istituzionali e brama nuove avventure. Quando una oscura minaccia si abbatte sull’universo, il dio del Tuono dovrà fare squadra con la sua ex fidanzata che, impugnato il Mjolnir, si è trasformata nella potente Thor per fermare il pericoloso Gorr (Christian Bale), il macellatore di dei. 

Thor Love and Thunder - Natalie Portman e Chris Hemsworth
Thor Love and Thunder – Natalie Portman e Chris Hemsworth

Dio è morto e (forse) lo ha ucciso Gorr 

Le strazianti suppliche di un padre profondamente devoto alla sua religione riecheggiano tra le dune sabbiose di un desolante deserto. Preghiere che restano inascoltate. Invocazioni che non riescono a tangere l’egoistica apatia di ridicole divinità. Un fedele deluso da un imperdonabile tradimento si trasforma in un vendicatore sanguinario, pronto a massacrare interi pantheon divini. Le ben strutturate questioni relative al rapporto con il divino e l’alone tragico che ammanta la sua figura contribuiscono a fare di Gorr una nemesi dalla complessità rara per gli standard dell’MCU. E nonostante in alcune scene il villain ricordi vagamente Voldemort, il crepuscolare character design e, soprattutto, la carismatica interpretazione di Christian Bale rendono il personaggio iconico, follemente spaventoso e, allo stesso tempo, drammaticamente commovente. Certo se il film gli avesse concesso di mostrare a schermo la sua furia distruttrice invece di liquidare off screen i suoi massacri, il cattivo sarebbe risultato ancora più temibile.

Thor Love and Thunder - Christian Bale
Thor Love and Thunder – Christian Bale

Chi è degno di brandire Mjolnir?

La storyline di Thor dovrebbe essere la parabola di un dio che sembra aver perso lo scopo della sua millenaria esistenza e deve ritrovare se stesso. Quale può essere la risposta a tutti i suoi grattacapi se non l’amore (come da titolo)? Ed ecco che a risollevare le sorti di un eroe rattrappito giunge la sua ex fidanzata Jane che impugna, però, Mjolnir, l’altro grande amore di Thor. Il peso delle emozioni rimbecillisce il dio del Tuono che, ormai diventato grottesca parodia di se stesso, passa tutto il film a sperticarsi in una sequela di ridicole gag. Il personaggio, però, brilla quando condivide la scena con l’altro fiore all’occhiello del progetto: la Jane Foster di Natalie Portman. Benché anche la costruzione del suo personaggio sia piuttosto sbrigativa, la mirabile scienziata divenuta una divinità porta con sé una drammaticità, legata alla sua malattia e al suo coraggio, che Portman riesce a far vibrare con la solita grazia e intensità. Mighty Thor è l’incarnazione di un eroismo femminile raccontato senza alcuna retorica, un personaggio genuino e carismatico con cui è impossibile non empatizzare. 

Thor Love and Thunder - Natalie Portman
Thor Love and Thunder – Natalie Portman

Non c’è tempo, ridiamo!

Forse Thor: Love and Thunder avrebbe veramente spiccato il volo se i protagonisti assoluti fossero stati solo Gorr e Jane, personaggi legati tra l’altro da un insospettabile comun denominatore. Eppure una zavorra gli permetta solo di levitare. La narrazione in alcuni passaggi è talmente frettolosa da far apparire il film monco. E non parliamo di buchi di trama, quanto piuttosto di momenti di contorno che avrebbero potuto permettere una migliore caratterizzazione dei personaggi, soprattutto dei secondari. È un peccato, ad esempio, vedere Valchiria totalmente bidimensionalizzata e marginalizzata o sprecato il potenziale dello Zeus di Russel Crowe. Nonostante la gran fretta, però, il film riesce a prendersi il tempo per estenuare lo spettatore con una comicità facile e banale e siparietti al limite dell’imbarazzante. Le battute brillanti sono, purtroppo, ridotte all’osso. 

Thor Love and Thunder - Tessa Thompson e Natalie Portman
Thor Love and Thunder – Tessa Thompson e Natalie Portman

Sweet Taika O’ Mine

Al netto della frettolosità e dell’ostentata esuberanza Thor: Love and Thunder resta, però, un prodotto di intrattenimento scoppiettante e imperdibile. Il grande merito va a Taika Waititi che si diverte troppo a costruire adrenaliniche giostre apparentemente senza senso, ma che palpitano come il cuore di Thor quando rivede la sua Jane per la prima volta. Il quarto capitolo dedicato alle avventure del dio del tuono è un film sulle seconde possibilità, del riscatto e sull’amore celebrato in tutte le sue forme e declinazioni con garbo e (come nella narrazione della femminilità) senza retorica. È prodotto di intrattenimento che non tradisce il suo scopo principale: intrattenere. La spettacolarità del progetto si appoggia, tra l’altro, ad una colonna sonora trascinante e, soprattutto, una regia travolgente che, affiancata ad un’eccellente fotografia, dà il meglio di sè nelle scene d’azione e in quelle in bianco e nero: una vera gioia per gli occhi.

Thor: Love and Thunder, insomma, è una creatura multiforme, un giocattolone colorato che ogni tanto sa a prendersi sul serio. Una carnevalesca baracconata che riesce a stemperare le derive da cinepanettone con emozionanti parentesi drammatiche.

Thor: Love and Thunder. Regia Taika Waititi. Con Chris Hemsworth, Natalie Portman, Christian Bale, Tessa Thompson, Matt Damon, Chris Pratt, Taika Waititi, Russell Crowe, Karen Gillan, Melissa McCarthy, Sam Neill, Jaimie Alexander, Sean Gunn e Luke Hemsworth. Al cinema dal 6 luglio, distribuito da Walt Disney Pictures.

VOTO:

3 stelle

 

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