Social World Film Festival, un’edizione ricca di passione per il cinema

Social World Film Festival 2018

Social World Film Festival, ha chiuso i battenti l’ottava edizione della Mostra Internazionale del Cinema Sociale di Vico Equense con un record di opere selezionate e grandi ospiti sul red carpet

L’ottava edizione del Social World Film Festival verrà ricordata per i seimila minuti di programmazione grazie ai 600 film selezionati provenienti da ben 48 paesi, alle 120 proiezioni, ai 500 ospiti nazionali e internazionali, con oltre diecimila spettatori per i 70 eventi in programma. Grandi protagonisti del cinema nella serata in piazza Mercato (arena Loren) a partire da Stefania Sandrelli. Icona di bellezza e talento, ha partecipato a numerose attività della Mostra Internazionale del Cinema Sociale e durante la serata evento che le è stata dedicata, ha ricevuto il premio alla carriera ed il titolo di Ambasciatrice del Social World Film Festival nel mondo. L’attrice, che ha fatto la storia della cinematografia italiana, ha posto la sua firma sul Wall of Fame, monumento al cinema che custodisce i calchi in bronzo degli autografi dei più grandi artisti passati al festival, come Claudia Cardinale (presidente onorario dell’ente festival), Giancarlo Giannini, Valeria Golino, Ornella Muti, Luis Bacalov, Leo Gullotta, Franco Nero Maria Grazia Cucinotta.

Il Social World Film Festival dal 29 luglio al 5 agosto ha trasformato Vico Equense nella capitale internazionale del cinema sociale trattando, attraverso proiezioni, dibattiti, masterclass e workshop, temi impegnati come il femminicidio, l’immigrazione e il cyberbullismo. La città ha per 8 giorni diverse location: l’Arena Loren, Largo Mastroianni, Viale Gassman, Arena Magnani e sale che prendono i nomi di Bertolucci, Rosi, Troisi e Tornatore.

Claudia Cardinale
Claudia Cardinale durante un’intervista nell’edizione del 2017

Tanti i giovani impegnati, a partire dallo staff organizzativo composto esclusivamente da professionisti under 35 a partire dal 29enne direttore generale, il regista Giuseppe Alessio Nuzzo: «È stata l’edizione dei grandi numeri, confermando il grande trend di crescita del nostro festival. Per la prima volta abbiamo avuto una madrina internazionale, l’attrice statunitense Katherine Kally Lang. Con lei e con gli altri ospiti abbiamo argomentato sui temi sociali e dell’importanza di veicolarla attraverso il piccolo e il grande schermo. La città di Vico Equense e i tanti avventori giunti da tutta Italia e oltre, hanno potuto cibarsi di cinema dalle 9 del mattino a notte inoltrata grazie anche alle due arene in 2k con audio Dolby Sorround. Tutto ciò ha puntato su di noi le attenzioni di numerosi media nazionali ed europei».

Molte le occasioni concrete per giovani autori grazie al Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente, salotto dell’industria cinematografica tra dibattiti, conferenze, incontri e una video library digitale che ha visto importanti professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari Paesi, incontrarsi per discutere sulle nuove opportunità per talenti emergenti. Tanti anche gli artisti premiati che si sono avvicendati sul red carpet: Katherine Kelly Lang (madrina 2018), Michele Placido, Donatella Finocchiaro, il premio Oscar Mike Van Diem, Lucianna De Falco, Daniel Tenorio e Nicolò Bertonelli (della serie tv Braccialetti rossi), la factory Casa Surace, Pekka Strang, Vladimir de Fontenay, Col Spector, Angela e Marianna FontanaFabio Balsamo. Spazio anche alla musica con le premiazioni di Ntò e Lucariello e le Ebbanesis.

Stefania Sandrelli
La consegna del Premio alla carriera a Stefania Sandrelli

Svelati durante la serata del 4 agosto i premi dell’ottava edizione del Social World Film Festival diretto dal regista e produttore. La Giuria Giovani, composta da giovani dai 23 ai 35 anni, ha scelto come miglior lungometraggio Tulips del premio Oscar Mike Van Diem. La miglior regia è quella di Valdimir de Fontenay per Mobile Homes, film che si aggiudica anche la miglior sceneggiatura scritta dallo stesso Fontenay come anche per Riccardo va all’inferno di Roberta Torre & Valerio Bariletti. Il Gran Premio della giuria di qualità presieduta dal regista Col Spector è stato assegnato a Tom of Finland di Dome Kowkoski. Miglior attore Pekka Strang e miglior attrice Donatella Finocchiaro.

La Giuria Ragazzi, composta da ragazzi campani dai 15 ai 23 anni, ha scelto come miglior cortometraggio Cristallo. La miglior regia va a Ivan Sainz Pardo per Ainahora a parità di Rosario Capozzolo per Peggie. Miglior attore è Darryl Hopkins per Touch, miglior attrice Daphe Scoccia per Cristallo. La miglior sceneggiatura è quella di Andy Mark Simpsons per Waterbabies. Il Gran Premio della giuria di qualità, presieduta dal regista Alessandro Grande, va a Nowy Bronx di Filip Ignatowicz. La Giuria Doc, formata da persone diversamente abili, ha decretato come miglior documentario L’aria sul viso di Simone Saponieri. La miglior regia è quella di Bertha Gaztelumendi per Volar, la miglior sceneggiatura è di Guido Mignogna per Ahora Es Cuando Es. Il Gran Premio della giuria critica va a Volar di Bertha Gaztelumendi.

Tulips
Una scena del film Tulips di Mike Van Diem

Abcd di Daniele Morelli vince la sezione La città del cortometraggio. Nella sezione Focus vincono il lungometraggio Terra bruciata di Luca Gianfrancesco e il cortometraggio Il signor acciaio di Federico Cappabianca. Il Premio Rai Cinema Channel, che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a Carmelo Segreto per Un giorno alla volta. Il valzer delle nuvole di Carmine De Martino è risultato la miglior opera allo Young Film Factory e verrà proiettato durante il Festival di Cannes 2019 nella conferenza internazionale del Social World Film Festival. L’organizzazione è già a lavoro per l’edizione del 2019.

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