RomaFF13, A Private War, recensione del film con Rosamund Pike e Jamie Dornan

A Private War - Pike

A Private War, di Matthew Heineman, presentato alla Festa del Cinema di Roma, con Rosamund Pike e Jamie Dornan, è un biopic sull’ossessione, sugli effetti devastanti della guerra e sui tormenti interni che ne conseguono.

Una reporter coraggiosa

A Private War, di Matthew Heineman, presentato alla Festa del Cinema di Roma, racconta la vicenda di Marie Colvin, reporter di guerra per il Sunday Times dal 1985 fino al 2012. Marie (Rosamund Pike) è una donna piena di talento, una giornalista determinata e pronta a tutto per documentare la sofferenza della guerra. Vincendo numerosi premi, convincendo Arafat a raccontarle la sua vita e Gheddafi a farsi intervistare ben due volte, la fama di Marie Colvin diventa mondiale. Dallo Sri Lanka alla Cecenia, dall’Iraq all’Afghanistan fino ad arrivare il Libia, il coraggio di Marie aumenta, l’immedesimazione con i civili tormentanti da conflitti, bombardamenti e lutti arriva a un punto tale che Marie non riesce più a tornare a casa, non può smettere di documentare e riprendere quello che sta accadendo, insieme al fotografo freelance Paul Conroy (Jamie Dornan). Il biopic esplora così gli effetti fisici e psicologici della guerra sulla reporter Marie Colvin.

Terribile guerra

Avvincente e coinvolgente, crudo e dinamico, A Private War rappresenta uno spaccato di quella che è stata la guerra nel Medio Oriente e della vita di una reporter rimasta ancorata a quegli eventi. Per Marie Colvin niente conta quanto documentare ogni singolo istante di ciò che vede in quei luoghi: morte, distruzione, conflitti, profughi, malattie, una sofferenza che neanche lei stessa riusciva ad immaginare. Gli orrori che vede tutti i giorni tornano a tormentarla nei suoi incubi, ma questo non cambia nulla. È come se Marie avesse una missione più grande di se stessa, come se l’unica cosa importante fosse informare le persone di quello che accadeva in un’altra parte del mondo.

A Private War - Pyke e Dornan
Marie Colvin (Rosamund Pike) e (Paul Conroy) Jamie Dornan in attesa dei rinforzi

Il mondo deve sapere

Matthew Heineman racconta gli effetti strazianti della guerra senza alcuna censura, con scene cruente e forti, difficili da dimenticare. Lo spettatore osserva quel mondo devastato attraverso gli occhi di Marie che non riesce più a tornare a casa. La protagonista è quasi ossessionata dalla ricerca della verità, e dal documentare la sofferenza umana. Per lei non si tratta più solo di volontà: lei non riesce a smettere, non ce la fa a tornare a vivere una vita normale, senza palazzi distrutti dai bombardamenti o corpi di uomini, donne e bambini mutilati. Tra l’adrenalina per il pericolo e la passione di una reporter di guerra, Marie oltrepassa un limite.

Lieve esagerazione

Marie è una donna forte e senza freni, con il coraggio di raccontare, guardare e documentare ciò che spesso il mondo non vuole vedere. Con una necessità di essere all’interno di un conflitto, circondata da morte e distruzione, il personaggio di Marie appare a tratti sopra le righe, esagerato, quasi inconsapevole che in gioco c’è la sua vita e anche quella di Paul Conroy, con cui ha un rapporto professionale e d’amicizia. Per alcuni versi simile a The Hurt Locker riguardo all’ossessione per la guerra, anche se non allo stesso livello, A Private War rappresenta una donna vittima di una sindrome post traumatica da stress, che non riuscirebbe più a sopravvivere, se non in mezzo a quella guerra.

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Marie Colvin (Rosamund Pike) durante il suo incontro con Gheddafi

Un’ottima tecnica

Una regia chiara e una fotografia impeccabile che rappresentano perfettamente la devastazione di quei luoghi, e un’ottima interpretazione, anche se a volte violenta ed esagerata, fanno di A Private War un film indelebile, che rimarrà nel cuore e nell’animo di ogni spettatore. Oltre a far luce su una storia che non aspettava altro che di essere raccontata, il regista mostra la difficoltà di stare a contatto con la guerra, per poi voltarsi e tornare a vivere la propria vita; per Marie, come per tanti altri, quel conflitto non diventa più solo esterno e scandito da bombardamenti ed esplosioni, ma interno: per lei diventa, appunto, una guerra privata.

A Private War, diretto da Matthew Heineman, con Rosamund Pike, Jamie Dornan, Tom Hollander, Raad Rawi, Jesuthasan Antonythasan, uscirà nelle sale il 22 novembre distribuito da Notorius Pictures.

Voto

 

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