Ritorno al crimine, recensione: super cast italiano ma senza scintille

Ritorno al crimine - Marco Giallini, Gianmarco Tognazzi e Alessandro Gassman
Ritorno al crimine - Marco Giallini, Gianmarco Tognazzi e Alessandro Gassman

La recensione di Ritorno al crimine, sequel di Non ci resta che il crimine diretto da Massimiliano Bruno con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Edoardo Leo e Carlo Buccirosso

Un tesoro da recuperare

Sebastiano (Alessandro Gassmann), Moreno (Marco Giallini), Giuseppe (Gian Marco Tognazzi) e Gianfranco (Massimiliano Bruno) si ritrovano a Montecarlo sulle tracce di Sabrina (Loretta Goggi), la dirompente ragazza che aveva rapito il cuore di uno e i soldi di tutti. I quattro amici di sempre dovranno fare i conti con un marito, Ranieri (Carlo Buccirosso), spregiudicato mercante d’arte, una figlia contesa, Lorella (Giulia Bevilacqua), e un boss, Renatino (Edoardo Leo), più implacabile che mai. L’obiettivo: rubare un autoritratto originale di Van Gogh e impedire, nel passato, la nascita dell’implacabile camorrista O’ Rattuso (Gianfranco Gallo).

Ritorno al crimine - Gianmarco Tognazzi, Marco Giallini, Alessandro Gassmann e Gianfranco Gallo
Ritorno al crimine – Gianmarco Tognazzi, Marco Giallini, Alessandro Gassmann e Gianfranco Gallo

Stessi elementi, nuovo film

Prevedibilmente, Ritorno al crimine rimescola e rielabora gli elementi che hanno decretato il successo di pubblico de Non ci resta che il crimine: salti avanti e indietro nel tempo, personaggi a metà tra presente e passato, truffe e colpi che diventano proprio per questo – relativamente – più semplici. Il cast si arricchisce di personaggi, per un intreccio elaborato ma facile da seguire. Ai protagonisti della prima pellicola si aggiungono, tra gli altri, Loretta Goggi, Carlo Buccirosso e Giulia Bevilacqua, oltre a caratteristi quali Ninetto Davoli e Nicola Pistoia. Un cast indubbiamente ricco e carismatico, che però non porta una ventata di novità così profonda.

Ritorno al crimine - Gianmarco Tognazzi, Marco Giallini e Alessandro Gassman
Ritorno al crimine – Gianmarco Tognazzi, Marco Giallini e Alessandro Gassman

Calcio, sesso e social

Troppo pochi gli elementi della storia che non lasciano la sensazione di “già visto”, oltre al fatto che le situazioni in cui si trovano i personaggi appaiono meno divertenti rispetto a quelle della pellicola del 2019. Peccato soprattutto per i temi affrontati, che si fermano ai cliché dell’”italiano medio”: a fronte di un salto temporale di trent’anni, le lacune si riducono perlopiù a calcio, sesso e social. Va meglio al personaggio interpretato da Marco Giallini, più maturo e completo, che col suo approccio prende in considerazione la storia d’Italia – anche se per fini personali decisamente venali, ma d’altronde si tratta pur sempre di un rapinatore – un sentimento sincero per una ragazza e l’amicizia per i membri della sua banda.

Una banda destinata a tornare?

Il finale spiana la strada ad un ipotetico terzo film, che troverebbe terreno fertile sia da un punto di vista tematico – innumerevoli fatti storici che potrebbero prestarsi agli scopi di questa banda fuori dal comune – che dal punto di vista dei personaggi (numerosi e dalle caratteristiche ben definite), visto il super cast tutto italiano messo a disposizione del regista Massimiliano Bruno. Resta viva la necessità di trovare idee più divertenti e di rinnovare la galleria di gag, per esaltare un potenziale innegabile ma sfruttato solo superficialmente.

Ritorno al crimine è una produzione Italian International Film con Rai Cinema e arriva il 12 luglio in prima assoluta su Sky Cinema e in streaming su Now.

VOTO:
3 stelle

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