Medfilm Festival 2017: ecco i Premi e i vincitori

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Si è conclusa la 23° edizione del MedFilm Festival, suggellando nel migliore dei modi una delle edizioni più riuscite e significative nella storia recente del festival.

Medfilm Festival: sull’Oriente e sulle donne

Con un programma composto da 98 film, di cui 61 anteprime italiane, europee ed internazionali, accompagnati da tanti prestigiosi ospiti, il Medfilm Festival ha confermato la sua centralità nel dibattito culturale italiano, testimoniando la straordinaria qualità artistica dell’area Euro-Mediterranea ed in particolare degli sguardi femminili che si levano dalla Sponda sud. A essi è stata dedicata la 23° edizione, attraverso una ricchissima selezione di opere dirette, scritte ed interpretate da donne.

Emma Bonino: il Mediterraneo come un piccolo lago

Madrina d’eccezione Emma Bonino, Premio Koiné 2017, che nel suo intervento ha sottolineato i due capisaldi su cui si deve fondare il presente ed il futuro del Mediterraneo: “legalità e contaminazione delle culture” nella consapevolezza che il “Mediterraneo non è un mare che ci separa ma un piccolo lago che ci unisce”. Unione sancita dallo storico ingresso della Tunisia nel programma Europa Creativa.

Il film vincitore del festival: Men don’t cry

La Serata di Chiusura del festival ha visto la consegna dei Premi ai vincitori delle diverse categorie. In particolare il conferimento del Premio Amore e Psiche al film Men Don’t Cry di Alen Drljević (Bosnia), dramma da camera ambientato in Bosnia quindici anni dopo la guerra. Dieci uomini sono gli unici ospiti di un remoto hotel di montagna. Sono veterani bosniaci, croati e serbi che uno psicoterapeuta sloveno vuole aiutare nel superare i traumi che hanno vissuto. Ma si può perdonare gli altri e sé stessi per le atrocità commesse? Prodotto da Jasmila Žbanić, un film duro e toccante che scandaglia la psiche umana. Candidato bosniaco agli Oscar 2018.

Premi speciali e altri concorsi

Per il Concorso Amore e Psiche, vince il Premio Speciale della Giuria va a Wajib di Annemarie Jacir e il Premio Espressione Artistica va a Summer 1993 di Carla Simon. Per i concorso Open Eyes vince come Miglior Documentario Taste of Cement di Ziad Kalthoum e riceve una menzione speciale Panoptic di Rana Eid. Per il Concorso Methexis, vince il primo premio il cortometraggio Into the Blue di Antoneta Alamat Kusijanovic. Mentre, vince il Premio Cervantes, il cortometraggio AniMal  di Bahram e Bahman Ark. La giuria ha inoltre conferito due menzioni speciali: a Yaman di Amer Albarzawi e a Omar.

Concorso cortometraggi e giuria universitaria

Per il concorso “Ho girato un mondo- I corti di Torno Subito” vince il film Clay di Anna Zagaglia e riceve una menzione dalla giuria il film Strawberry Garden di Alessandro Arfuso. Inoltre il premio Piuculture va ancora una volta a Wajib di Annemarie Jacir. Importante il contributo delle giurie universitarie che hanno premiato come Miglior Film Razzia di Nabil Ayouch, come Miglior Documentario Gaza Surf Club di Philip Gnadt Mickey Yamine  e come miglior cortometraggio ancora una volta Animal di Bahram e Bahman Ark. La giuria universitaria ha inoltre assegnato tre menzioni speciali, rispettivamente a La bella e le bestie di Kaouther Ben HaniaOf Scheep and Men di Karim Sayad e a Into the blue di Antoneta Alamat Kusijanovic.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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