Joan Baez: la recensione di Whistle Down the Wind

Joan Baez

Torna Joan Baez: l’usignolo di Woodstock ha pubblicato Whistle Down the Wind, il suo (probabile) ultimo album.

Dieci anni dopo l’ultimo album (Day After Tomorrow), Joan Baez è tornata: la cantautrice statunitense ha pubblicato Whistle Down the Wind, quello che, a tutti gli effetti, potrebbe essere il suo ultimo lavoro discografico, come trapelato dalle sue recenti dichiarazioni. A supporto dell’album, l’usignolo di Woodstock ha già annunciato un tour mondiale, che la porterà anche in Italia (il prossimo agosto), per quatto imperdibili appuntamenti.

Storie in prestito

Come spesso nella sua carriera, le dieci tracce dell’album sono storie prese in prestito dai grandi autori, a partire dalla title track a firma Waits, che racconta timori e speranze di un addio, vissuto “fischiettando nel vento“; Be of good heart è un altro brano sugli addii, dove c’è spazio per un bilancio di ciò che è stato e quello che ci sarà nel prossimo futuro. Il suono folk risuona perfetto nello scorrere dell’album, che regge la sua struttura su chitarra e voce, raggiunti da percussioni leggere e un piano spesso flebile. Tom Waits torna nella bellissima Last Leaf, dove Joan Baez si paragona “all’ultima foglia rimasta sull’albero“, metafora forte e allo stesso tempo struggente sulla consapevolezza dell’andare del tempo sulle nostre esistenze.

Joan Baez live
Joan Baez in concerto.

Una voce americana

L’impegno sociale e culturale leitmotiv di un’intera carriera è vivo e vegeto anche in Whistle Down the Wind: Another World (scritta da Antony and the Johnsons) è un canto dolce sul decadimento ambientale; Civil War è un brano amaro sulla società costruito un delicato valzer, mentre The President Sang Amazing GraceThe Great Correction raccontano la decadenza di un’America in cerca di riscatto e pace (non a caso, la prima citata, porta in auge la strage a sfondo razziale avvenuta a Charleston). La chiusura è affidata al brano I Wish the Wars Were All Over, uno standard del folk adattato da un testo settecentesco sulle difficoltà delle donne in tempi di guerra, rimando agli scontri sull’indipendenza statunitense.

Joan Baez ha attraversato con voce e chitarra gli ultimi sessant’anni di storia musicale: una presenza fissa, una cantautrice del popolo. Whiste Down the Wind, nonostante i toni dimessi, non macchia questa tradizione.

Whistle Down the Wind, il nuovo album di Joan Baez, è uscito il 2 marzo per l’etichetta Concord Records.

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