Il mistero Henri Pick, recensione: un’indagine letteraria che conquista

Il mistero Henri Pick, recensione

Il mistero Henri Pick è un giallo letterario che, oltre a mostrare l’affiatamento della coppia Luchini-Cottin, si sofferma brillantemente sulla commedia umana: di fondo, la consapevolezza che “i bei libri sembrano scritti apposta per noi”.

Chi è il vero autore?

A Crozon, un paesino di 7000 anime sperduto nella Bretagna, un appassionato di libri ha creato la biblioteca dei manoscritti rifiutati dagli editori. È proprio lì che Daphné Despero (Alice Isaaz), una giovane editor, scova un testo di cui si innamora all’istante: “Le ultime ore di una storia d’amore”. Il testo diventa un best seller, trascinato anche dall’alone di mistero che circonda il suo autore. Ad averlo scritto, infatti, sarebbe stato un pizzaiolo defunto di nome Henri Pick. Eppure né sua figlia Joséphin (Camille Cottin) né sua moglie Madeleine (Josiane Stoléru) l’hanno mai visto scrivere o leggere qualcosa che andasse oltre la lista della spesa. Il critico letterario Jean-Michel Rouche (Fabrice Luchini), conduttore di un programma televisivo dedicato proprio ai libri, dubita che quel pizzaiolo sia davvero l’autore del testo e vuole scoprire la verità ad ogni costo. Quale mistero si nasconde dietro alla commovente storia di Henri Pick? Mettendo a rischio carriera e vita privata, Jean-Michel Rouche comincia ad indagare tra Parigi e Crozon. Ad aiutarlo, incredibilmente, la stessa Joséphin Pick.

Il talento di Luchini e Cottin

Il regista Rémi Bezançon – che ha curato anche la sceneggiatura, in collaborazione con Vanessa Portal – si affida alla bravura di due ottimi attori francesi. Se Fabrice Luchini è ormai una star del cinema francese, Camille Cottin è tra i talenti che si sono imposti negli ultimi anni. È stata vista per esempio in The Dazzled, film vincitore del premio della giuria ad Alice nella città 2019. Anche Luchini d’altronde era presente alla 16ª Festa del Cinema di Roma con Il meglio deve ancora venire, nel quale riesce a far ridere e a commuovere allo stesso tempo. All’elenco si potrebbe aggiungere anche Chiama il tuo agente, la serie tv targata Netflix che ha visto per la prima volta insieme la coppia Luchini-Cottin. Divertenti e carichi del giusto humor transalpino, i due interpreti sanno decisamente come dare la propria impronta a dei personaggi già deliziosi.

Il mistero Henri Pick: Fabrice Luchini e Camille Cottin in una scena del film
Fabrice Luchini e Camille Cottin in una scena del film

Un sottogenere interessante

Il mistero Henri Pick può essere inserito a pieno titolo in un sottogenere cinematografico piuttosto particolare: quello del giallo letterario. Appare subito evidente, in ogni modo, che la commedia umana prevale sulla componente meramente thriller-investigativa. In effetti il respiro della pellicola è decisamente ampio: c’è un mistero da risolvere e c’è l’indagine vera e propria (con interrogatori ufficiosi, porte sbattute in faccia e piste da seguire), eppure ci sono anche gli elementi della commedia e brillanti dialoghi pronti a generare un piacevole intrattenimento.

Il cinema strizza l’occhio alla letteratura

A tutto ciò si aggiunge un ritratto amaro (ma carico d’amore) del mondo dell’editoria. Jean-Michael è un critico letterario disilluso (“Non riconosci più la bellezza delle cose”, gli rinfaccia la moglie) che però non vuole arrendersi al cinismo. Non crede alla “favola” che gli viene raccontata ed è pronto a tutto pur di svelare “il grande imbroglio”, anche se questo significherà distruggersi reputazione, lavoro e matrimonio. Dall’altra parte c’è Joséphine, cui piace l’idea che suo padre abbia fatto qualcosa di così grande sebbene dimostri un certo scetticismo di fondo. Ma non finisce qui. Il mistero Henri Pick ha tempo per sottolineare anche le difficoltà dei nuovi autori nel farsi notare in un contesto che cerca la spettacolarizzazione più che il vero talento. Il tutto viene inserito all’interno di una cornice che verrà apprezzata dagli amanti della lettura: “I bei libri sembrano scritti apposta per noi”, ed è questa in fondo la cosa più importante.

Il mistero Henri Pick, tratto dall’omonimo romanzo di David Foenkinos, arriva nelle sale italiane il 19 dicembre distribuito da I Wonder.

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