Un decreto straordinario per fronteggiare l’emergenza Coronavirus ha previsto la chiusura di tutte le scuole ed università del paese fino al 15 marzo, gli eventi sportivi a porte chiuse e l’annullamento di ogni manifestazione pubblica.
«Continuiamo a lavorare insieme, non dobbiamo stravolgere le nostre abitudini di vita ma assumere un comportamento responsabile». Lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un messaggio video su Facebook dopo il varo del decreto che affronta l’emergenza Coronavirus. A destare clamore in primis la decisione di chiudere ogni istituto scolastico, dagli asili alle università, fino al 15 marzo. L’obiettivo dell’esecutivo è cercare di fermare la trasmissione del coronavirus, anche per evitare che il collasso del sistema sanitario nazionale.
Di qui il varo di alcune regole contenute nel decreto firmato da Conte: «Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale, sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.» Infine anche le partite di calcio saranno a porte chiuse per un mese.

























