Emergenza Coronavirus, il bollettino dalla Protezione Civile del 7 aprile: il capo Dipartimento Angelo Borrelli ha aggiornato il numero dei morti in Italia, dei nuovi contagi e dei guariti insieme al prof. Giovanni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità.
Aggiornati i dati relativi al Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti): il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha aperto la quotidiana conferenza stampa accanto al prof. Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive e parassitarie dell’Istituto Superiore di Sanità. Borrelli ha fornito il bollettino ufficiale con il numero dei morti, dei nuovi contagi e dei guariti in Italia. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 1.555 dimessi guariti, per un totale di 24.392. I decessi sono stati 604, per un totale di 17.127. Il numero dei contagi è aumentato di 880 unità. In tutto si arriva a 94.067 casi attivi (135.586 in tutto). Di questi 61.557 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 3.792 sono in terapia intensiva e sub-intensiva mentre 28.718 sono ricoverati con dei sintomi.

Il conto corrente della Protezione Civile ha raggiunto quota 110 milioni e 155 mila euro (circa 19,5 milioni sono già stati impiegati), che verranno utilizzati per l’acquisto di dpi e ventilatori per la terapia intensiva, nonché per il potenziamento delle strutture sanitarie. In occasione della Giornata Mondiale della Salute, Borrelli ha voluto ringraziare tutti gli operatori del servizio sanitario e mandare un saluto alle famiglie degli operatori sanitari deceduti a causa del Coronavirus. Il prof. Rezza ha voluto aprire il suo intervento sottolineando la curva delineata dai dati degli ultimi giorni: i nuovi contagi stanno finalmente diminuendo, dopo una fase di plateau. I dati sembrano confermare e confortare le stime dell’Istituto Superiore di Sanità.
Affrontato il tema dei test sierologici che sono attualmente in fase di valutazione. Il prof. Rezza ha precisato che la loro efficacia è ancora lontana dal 100%, senza contare che essi segnalano la presenza di anticorpi senza dare alcuna certezza di effettiva positività al Coronavirus.
























