Coronavirus, 5 aprile: 525 deceduti, è il numero più basso dal 19 marzo

Emergenza Coronavirus, il bollettino dalla Protezione Civile del 5 aprile: il capo Dipartimento Angelo Borrelli ha aggiornato il numero dei morti in Italia, dei nuovi contagi e dei guariti insieme al prof. Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità.

Aggiornati i dati relativi al Coronavirus: il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha aperto la quotidiana conferenza stampa accanto al prof. Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità ed ha comunicato il numero dei morti, dei nuovi contagi e dei guariti in Italia. Il bollettino ufficiale afferma che nelle ultime 24 ore ci sono stati 819 dimessi guariti, per un totale di 21.815. I decessi sono stati 525, per un totale di 15.887. Il numero dei contagi è aumentato di 2.972 unità. In tutto si arriva a 91.246 casi attivi (128.948 in tutto). Di questi 58.320 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (pari al 64% del totale), 3.977 sono in terapia intensiva e sub-intensiva mentre 28.949 sono ricoverati con dei sintomi.

Bollettino Protezione Civile: trend in decrescita

I dati diffusi dalla Protezione Civile dimostrano che il numero dei nuovi casi è in decrescita e questo rappresenta il primo indicatore da tenere in considerazione. Secondo il prof. Brusaferro sarà proprio tale indicatore a far scendere, nelle prossime settimane, anche il numero dei decessi e dei pazienti ricoverati. Se tali dati verranno confermati si potrà cominciare a pensare alla “Fase 2” dell’emergenza. Grazie al sistema della Cross (Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario) sono stati trasferiti altri 2 pazienti in terapia intensiva dalla Lombardia ad altre regioni – 38 accolti dalla Germania – per un totale di 116 individui: 76 afflitti da Coronavirus e 40 pazienti ordinari. Con la data odierna si chiude la Cross (pronta comunque a riattivarsi qualora ce ne fosse ancora bisogno in futuro): non sono previsti ulteriori trasferimenti in quanto la Lombardia riuscirà a farsi carico dei suoi pazienti.

5 aprile 2020: Angelo Borrelli ha aperto la quotidiana conferenza stampa accanto al prof. Silvio Brusaferro dell'Istituto Superiore di Sanità
5 aprile 2020: Angelo Borrelli ha aperto la quotidiana conferenza stampa accanto al prof. Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità

Dimissioni più numerose dei nuovi ricoveri

Notizie positive anche dallo Spallanzani di Roma: per la prima volta le dimissioni sono state più numerose dei nuovi ricoveri, confermando il trend nazionale. Accresciuto ulteriormente il numero delle tende di pre-triage, salite a 820 presso gli ospedali e stabili a 151 presso gli istituti penitenziari. Borrelli, nonostante i dati incoraggianti, ha voluto tuttavia sottolineare ancora una volta l’importanza di restare a casa senza abbassare la guardia. Come ribadito anche dal Premier Conte, il distanziamento sociale resta di vitale importante e con esso la possibilità di uscire di casa solo in caso di comprovata necessità.

Diversi tipi di mascherine

Sul tema delle mascherine è stata sottolineata una differenza importante: con il termine “mascherina chirurgica” si intendono quelle tipologie dotate di determinate specifiche necessarie al personale sanitario. La popolazione, invece, può e deve utilizzare un’altra tipologia con altre specifiche e un livello di filtraggio più basso. Esistono poi le cosiddette mascherine dell’articolo 16 (che autorizzano l’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga senza validazione) che fungono più che altro da barriera per le vie respiratorie. Indossarle resta obbligatorio nei luoghi chiusi (metropolitana, supermercato o altri negozi, ecc) o nei casi in cui non si riesca a rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Ciò impedirà il diffondersi di goccioline nell’ambiente che potrebbero allargare il contagio da Covid-19.

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