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Come un gatto in tangenziale 2, recensione: squadra che vince non si cambia

Come un gatto in tangenziale 2 - Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Claudio Amendola e Sonia Bergamasco
Come un gatto in tangenziale 2 - Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Claudio Amendola e Sonia Bergamasco

La recensione di Come un gatto in tangenziale 2 – Ritorno a Coccia di Morto, con Paola Cortellesi e Antonio Albanese: una commedia divertente, che ricalca – fin troppo – gli elementi che hanno decretato il successo del primo film

Tre anni dopo

Sono passati tre anni dai fatti del primo film: Alessio (Simone De Bianchi) e Agnese (Alice Maselli) si sono lasciati ma si rincontrano in un pub di Londra, mentre a Roma Monica (Paola Cortellesi) finisce in carcere per colpa delle gemelle (Valentina e Alessandra Giudicessa) che hanno nascosto merce rubata nei fusti dell’olio del locale che lei aveva aperto dopo tanti sacrifici. Non le resta che chiamare Giovanni (Antonio Albanese) in cerca di aiuto. Lui però è ormai legato alla giovane e rampante Camilla (Sarah Felberbaum), con la quale è impegnato in un progetto di recupero di uno spazio in periferia. Per far uscire Monica di prigione, Giovanni riesce a far commutare la detenzione con un lavoro nella parrocchia di San Basilio guidata da Don Davide (Luca Argentero). È così che le vite di Monica e Giovanni si intrecciano nuovamente, famiglie ed ex partner (Sergio, interpretato da Claudio Amendola, e Luce, che ha il volto di Sonia Bergamasco) compresi.

Un sequel che ricalca fedelmente il primo film

Come un gatto in tangenziale 2 – Ritorno a Coccia di Morto rimette in discussione il finale del primo film ma finisce col ricalcare fedelmente la trama della fortunata commedia del 2017. Diretto ancora una volta da Riccardo Milani, il film basa la sua comicità sui medesimi elementi: lo stile impostato di Giovanni, in netto contrasto con quello fortemente coatto di Monica; lo shopping-compulsivo delle gemelle, che proprio non riescono a rigare dritto; l’incontro tra due mondi totalmente diversi, che inizialmente sembrano improbabili l’uno per l’altra ma che piano piano riusciranno a fare della diversità la loro forza. A ciò si aggiunge, inevitabilmente, qualche piacevole novità.

Come un gatto in tangenziale 2 - Antonio Albanese e Paola Cortellesi
Come un gatto in tangenziale 2 – Antonio Albanese e Paola Cortellesi

Cast riconfermato, con qualche novità

Ai fan del primo film farà piacere rivedere ogni singolo personaggio, visto che la pellicola concede spazio a tutti (compresi gli “ex” Claudio Amendola e Sonia Bergamasco). A loro si aggiungono le new entries Sarah Felberbaum e Luca Argentero: se la prima viene relegata ad un piccolo ruolo da antagonista snob (nemmeno troppo pericolosa, a dire il vero) destinato a raccogliere pochi consensi e poca simpatia, il secondo ha molte frecce nel suo arco e permette di sviluppare tematiche più serie che riescono ad arricchire la trama oltre che a regalare qualche sorriso.

Integrazione, recupero, sostegno

Come un gatto in tangenziale 2, infatti, riesce a virare verso temi più seri quali l’integrazione, la violenza sulle donne, il sostegno alle comunità più povere, il recupero dopo la detenzione. Il parroco interpretato da Argentero si fa notare immediatamente per il suo aspetto fisico, ma non solo per quello. Attento alle necessità dei più bisognosi, Don Davide è l’emblema dell’uomo di chiesa su cui tutti vorrebbero poter contare e riesce a tirare fuori il lato migliore di chi gli sta accanto (di Monica in primis). Insomma, la pellicola non vuole rischiare più di tanto e scommette nuovamente sugli ingredienti che hanno decretato il successo del primo film, ma inserisce alcuni nuovi elementi degni di nota che lo rendono comunque una visione piacevole e divertente.

Come un gatto in tangenziale 2 – Ritorno a Coccia di Morto arriva nelle sale italiane il 26 agosto distribuito da Vision Distribution.

VOTO:
3 stelle

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