Home Cinema e Film Recensioni Film e Cinema Ci rivediamo lassù, recensione: dramedy delicata di Dupontel, tratta dal bel libro di Lemaitre

Ci rivediamo lassù, recensione: dramedy delicata di Dupontel, tratta dal bel libro di Lemaitre

Ci rivediamo lassù, recensione: dramedy delicata di Dupontel, tratta dal bel libro di Lemaitre

La recensione di Ci rivediamo lassù, il film diretto ed interpretato da Albert Dupontel: tra dramma e commedia, mischia egregiamente la tragedia della guerra e la vena comica dell’attore francese

Voglia di vendetta

Novembre 1918: prima dell’Armistizio, Edouard Pericourt (Nahuel Pérez Biscayart), un disegnatore di talento, salva la vita di Albert Maillard (Albert Dupontel), un umile contabile. Sebbene non abbiano nulla in comune – uno non potrebbe essere più razionale mentre l’altro possiede la più fervida delle fantasie – i due ex soldati condividono il desiderio di vendetta verso l’uomo che li ha messi gravemente a rischio. Si tratta del tenente Pradelle (Laurent Lafitte), un uomo senza scrupoli che fa fortuna sulla pelle dei morti. Albert ed Edouard, ormai più uniti che mai, organizzano una monumentale truffa per sconfiggere il nuovo male esistenziale: sono “condannati a vivere”, ma per una volta lo vogliono fare seguendo le loro regole.

Un romanzo ricchissimo

Trarre un film da un libro come Ci rivediamo lassù di Pierre Lemaitre rappresenta senza dubbio un’idea brillante. Ricco nella narrativa e nelle descrizioni, l’opera ha raccolto consensi per la bellezza della storia e dello stile nella scrittura. La sfida di Albert Dupontel, a quel punto, consisteva nel rendere giustizia ad un prodotto letterario di così elevata qualità. L’obiettivo nel complesso può dirsi raggiunto, visto che l’interprete mette in campo le sue qualità comiche inserendole con mestiere tra le pieghe di una vicenda storica che di divertente non avrebbe proprio nulla. Tra guerra e ironia, la somma dei due elementi è un mix frizzante ed emozionante, che a tratti diventa un vero piacere per gli occhi.

Ci rivediamo lassù, tratto dall'omonimo romanzo di di Pierre Lemaitre
Ci rivediamo lassù, tratto dall’omonimo romanzo di di Pierre Lemaitre

Magia e umorismo nero

Nel film non manca nemmeno una leggera componente magica e un brillante umorismo nero, elementi sempre più presenti e ben utilizzati dal cinema francese. Ci rivediamo lassù si inserisce bene nella proposta cinematografica nazionale e spicca in essa per il raffinato lavoro fatto prima in fase di scrittura e poi, soprattutto, in fase di realizzazione. L’ambizione di portare avanti almeno 2-3 filoni narrativi contemporaneamente rischia di minare il risultato finale, ma questo è l’unico scivolone all’interno di un’opera decisamente riuscita.

La guerra non finisce mai

Per quanto la pellicola cerchi di non prendersi troppo sul serio e di non esagerare in nessuna direzione, emerge un messaggio di fondo: la guerra è destinata a non finire mai. Terminata quella in trincea, la battaglia inevitabilmente prosegue in strada, nelle piazze, nella propria quotidianità e per l’affermazione di ogni singola libertà. La buona recitazione del cast – con Dupontel in particolare stato di grazia – fa sì che il discorso complessivo arrivi nitidamente allo spettatore, senza essere pretenzioso e toccando le giuste corde emotive senza mai strafare.

Ci rivediamo lassù è disponibile sulle principali piattaforme digitali VOD a partire dal 20 agosto, distribuito da Cloud 9.

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