Una questione privata, la recensione: Luca Marinelli per il ritorno dei Taviani

Una questione privata

Una questione privata è il nuovo film dei fratelli Taviani, prima pellicola italiana presentata alla Festa del Cinema di Roma, con protagonista Luca Marinelli nei panni di un partigiano.

Un esodo

Il Partigiano Milton è ipnotizzato. Immobile. Il suo sguardo punta su una vecchia casa. La fitta nebbia delle Langhe incomincia a diradarsi per dare spazio ai ricordi di un giovane ragazzo innamorato che vuole solo rivedere la sua amata Fulvia (Valentina Bellè). Una questione privata parla della disavventura del partigiano Milton (Luca Marinelli) che cercherà in ogni modo di ottenere risposte al suo dilemma amoroso, cercando di liberare dalla prigionia il suo amico Giorgio (Lorenzo Richelmy), sospetto di aver intrapreso una relazione amorosa con Fulvia.

La guerra dei sentimenti

Una Questione privata è stato presentato il 27 ottobre alla 12ª edizione della Festa del cinema di Roma, aprendo le danze del cinema italiano. I fratelli Taviani tornano ad adattare un’opera letteraria dopo Maraviglioso Boccaccio (2015), estrapolando dal romanzo di Beppe Fenoglio l’atmosfera plumbea delle Langhe e tutto lo struggimento romantico, imperativo morale del libro. Il mondo della guerra di Resistenza del ’44 costituisce la cornice di vicenda che si presenta come war movie per poi rivelarsi un esodo pregno di romanticismo e gelosia.

Una questione privata - Luca Marinelli (Milton)
Luca Marinelli è il partigiano Milton

Da partigiano a eroe romantico

I Taviani sfruttano una narrazione spezzata tra presente e passato, favorendo un’immedesimazione psicologica maggiore con il disperato romanticismo del protagonista. Milton si spoglierà delle vesti di partigiano, fedele all’ideale di unità italiana, per calarsi nei panni dell’eroe romantico, inebriato dal ricordo di una Fulvia sorridente (sulle note di Over the rainbow) che lo condurrà lentamente sull’orlo della follia. Luca Marinelli eleva e sorregge il film con la sua prova attoriale. La controparte amorosa, Fulvia, emerge come simbolo del desiderio dei due giovani pretendenti, con Valentina Bellè che incarna perfettamente la sensualità di un personaggio caratterizzato dalle poche battute. Lorenzo Richelmy, nel ruolo dell’amico Giorgio, rimane un soggetto emblematico e appare come un anti-Milton: fedele alla patria e razionale.

Il silenzio assordante della guerra

La ricerca sfrenata di Milton è contrastata dalle lunghe pause e silenzi che riempono le scene. L’orrore della guerra sanguina da una ferita che i Taviani non vogliono mostrare del tutto. Le oscenità del conflitto sono accennate e certe volte celate, elegantemente, su delle sonorità jazz che mascherano con ironia tragica il rumore di pallottole. Quando la musica viene meno rimane un vuoto esistenziale che Milton prova a colmare nella ricerca degli affetti, dall’amata all’incontro fugace con i suoi genitori. I Taviani, nel mentre, celebrano l’amore, nel silenzio di una risposta e hanno occasione di rivisitare il loro stesso cinema, dopo La notte di San Lorenzo (1982), abbandonando le guerre nei campi di grano per trovare solitudine, disperazione e amore.

Una questione privata, diretto da Paolo e Vittorio Taviani con Luca Marinelli, Valentina Bellè e Lorenzo Richelmy, uscirà il 1° novembre 2017 distribuito da 01 Distribution.

 

Voto

 

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