Un ricordo d’inverno inaugura la prima stagione della Compagnia dell’Accademia

un ricordo d'inverno
Un ricordo d'inverno - foto di scena

Un ricordo d’inverno debutta al Teatro India, dal 29 novembre al 1 dicembre. Scritto e diretto dal giovane neodiplomato Lorenzo Collalti, inaugura la prima stagione della Compagnia dell’Accademia.

Un ricordo d’inverno uno spettacolo che racconta il viaggio di un artista all’interno di un mondo nuovo, un itinerario alla ricerca dell’ispirazione e costellato da incontri inattesi e illuminanti. Con Notturno di donna con ospiti diretto da Mario Scandale (4/6 dicembre, India) e Hamletmachine di Robert Wilson (12/17 dicembre, Auditorium), Un ricordo d’inverno inaugura la prima stagione della Compagnia dell’Accademia.

Un ricordo d’inverno si inserisce nel trittico di proposte della nuova collaborazione tra Teatro di Roma e Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico per un percorso formativo e produttivo comune che si avvia accogliendo al Teatro India i già citati spettacoli, interpretati e diretti dagli allievi neodiplomati della Compagnia dell’Accademia, Un ricordo d’inverno di Lorenzo Collalti Notturno di donna con ospiti regia di Mario Scandale; mentre in collaborazione con l’Auditorium Parco della Musica Hamletmachine di Robert Wilson.

Un ricordo d'inverno
Un ricordo d’inverno – foto di scena

Si continua al Teatro India dal 4 al 6 dicembre con Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello, studio sulla versione del 1982, del giovane regista neodiplomato Mario Scandale, con Arturo Cirillo interprete nel ruolo della protagonista. La genesi dell’opera è particolarmente tormentata e complessa: una prima stesura del testo fu registrata alla SIAE il 3 marzo 1982 con il titolo “Una tranquilla notte d’estate”; l’edizione definitiva fu depositata il 9 luglio 1983, ma esistono numerose altre versioni dell’opera cui l’autore si dedicò per quasi tre anni tra il 1981 e il 1983. La revisione continua e la parziale riscrittura dei copioni era una modalità tipica del modo di lavorare di Ruccello, che spesso si protraeva anche oltre la prima messinscena. Lo studio del giovane regista, esaminate tutte le varianti a disposizione, si è concentrato sulla seconda versione, come quella che meglio definisce il nucleo tematico della festa, dando compattezza all’azione drammatica e disegnando il gioco al massacro della protagonista come un’ambigua, ma preordinata celebrazione.

In collaborazione con l’Auditorium Parco della Musica è proposta l’opera di Heiner Müller, Hamletmachine, regia di Robert Wilson, dall’12 al 17 dicembre al Teatro Studio Borgna. Concepito nel 1977 dopo il primo viaggio in America dell’autore, lo spettacolo nasce dall’incontro tra lo scrittore della DDR Heiner Müller e Robert Wilson, venendo alla luce quasi nove anni più tardi. Müller dichiarò che la versione concepita da Wilson fosse “il miglior spettacolo di sempre” nella sua intera carriera, celebrando l’opera per l’incredibile e innovativo impianto illuminotecnico e visivo e per la quasi totale assenza di interpretazione scenica. Elogiato da Gordon Rogoff nei suoi scritti come “un trionfo”, valse a Wilson un Obie Award come Miglior Regista. La prima messa in scena risale al 7 maggio 1986 sul palcoscenico del teatro della New York University con la partecipazione degli allievi stessi; la versione tedesca segna il suo debutto il 4 ottobre dello stesso anno alla Kunsthalle di Amburgo. Lo spettacolo non è stato più ripreso da allora, e ritorna in scena dopo trentuno anni grazie al progetto di Change Performing Arts commissionato dal Festival di Spoleto 60 per l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

Un ricordo d'inverno
Un ricordo d’inverno – foto di scena

Un ricordo d’inverno vuole raggiungere ogni tipo di spettatore attraverso una drammaturgia che costruisce innumerevoli ponti con il reale provocando sensazioni, emozioni e riflessioni condivise e condivisibili.

Sul sito http://www.teatrodiroma.net/ tutte le informazioni su orari e biglietti.

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