Tutti per 1 – 1 per tutti, recensione: un film imperfetto ma che invita a sognare

Tutti per 1 - 1 per tutti - Rocco Papaleo, Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea (foto Tullio Deorsola)
Tutti per 1 - 1 per tutti - Rocco Papaleo, Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea (foto Tullio Deorsola)

La recensione di Tutti per 1 – 1 per tutti, il film diretto da Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo e Margherita Buy: i Moschettieri sono tornati, ma non riescono ad alzare definitivamente l’asticella

Fedeltà alla corona d’Austria o all’amicizia?

La Regina Anna d’Austria (Margherita Buy) richiama D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea) e Athos (Rocco Papaleo) per un’ultima missione segreta prima di andare in pensione: devono portare a destinazione sane e salve Enrichetta d’Inghilterra (Anna Ferzetti) e sua figlia, la piccola principessa Ginevra (Sara Ciocca). Guidati da una singolare veggente di nome Tomtom (Giulia Michelini), il trio si lancia quindi in una nuova mirabolante avventura che li porterà ad incrociare il destino di Buffon (Federico Ielapi), un giovanissimo e riccioluto orfanello. In un viaggio costellato di sfide e incontri fantastici – tra cui quello con Cyrano (Guido Caprino) – i Moschettieri si troveranno ad affrontare la più dura delle prove: scegliere tra la fedeltà alla Corona e fedeltà all’amicizia.

I Moschettieri del cinema italiano

Il buon cast su cui fa affidamento Giovanni Veronesi conferma le caratterizzazioni già delineate nel primo film. Orfani dell’Aramis – Sergio Rubini, a portare avanti il buon nome dei vecchi Moschettieri ci sono Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea e Rocco Papaleo. Il trio mette in scena delle macchiette simpatiche, i cui toni poco probabili sono in linea con la trama ironica ma non sempre brillante. Anche Margherita Buy torna a vestire i panni della Regina Anna, sempre bonariamente scettica e distaccata. Ad aggiungersi al cast c’è infine Giulia Michelini, a volte divertente ma per lo più eccessiva nei panni della stramba veggente TomTom.

Tutti per 1 - 1 per tutti - Guido Caprino (foto Tullio Deorsola)
Tutti per 1 – 1 per tutti – Guido Caprino (foto Tullio Deorsola)

Una seconda avventura, con i difetti della prima

Tutti per 1 – 1 per tutti sembra voler ricalcare in tutto e per tutto la strada tracciata dal suo predecessore (anche se, come affermato dallo stesso Veronesi nel corso della conferenza stampa virtuale del film, non si tratta di un sequel bensì di “una seconda avventura”), riproponendone i pregi ma senza riuscire a cancellarne i difetti. Restano le buone performance degli interpreti e restano anche i sorrisi genuini disseminati qua e là, ma la trama non possiede la forza drammaturgica necessaria ad alzare definitivamente l’asticella. Da apprezzare il ruolo di primo piano dato al valore dell’amicizia e alla purezza dei sentimenti dei bambini, ma ciò non basta a convincere del tutto.

Un sanissimo film per famiglie

Il pubblico che aveva per lo più apprezzato i Moschettieri del Re – La penultima missione probabilmente gradirà questo secondo capitolo. Il viaggio permette di incontrare personaggi singolari e di ammirare gli incantevoli paesaggi dell’Italia Meridionale, eppure la scelta di rischiare il meno possibile premia fino ad un certo punto. Dettagli troppo artefatti e scelte narrative decisamente semplicistiche intrappolano la pellicola in un limbo di sana mediocrità, ma i toni allegri della commedia misti alla presenza di un cast particolarmente amato rendono Tutti per 1 – 1 per tutti un sanissimo film per famiglie, buono per intrattenere ma anche per solleticare l’irrinunciabile voglia di sognare.

Tutti per 1 – 1 per tutti è un film Sky Original. Si tratta di una produzione Indiana Production e Vision Distribution e debutta su Sky il 25 dicembre. Nel cast anche Giulio Scarpati e i piccoli camei di Adriano Panatta e Giuliano Sangiorgi.

VOTO:
2 stelle e mezza

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