Terror Take Away, la recensione della scadente horror-comedy italiana

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Terror Take Away di Alberto Bogo è un’horror-comedy interamente italiana: il rifiuto di una mancia scatena la follia omicida di un portapizze, ma il film ha una scrittura debole, una regia incerta ed il risultato è scadente.

In un Italia di lavoro precario, Terence Parode è un imprenditore italiano a capo del marchio Tinto’s Pizza; decide di indire un concorso il cui vincitore avrà un contratto a tempo indeterminato. Ma, nella notte, una pizza maledetta ed una mancia negata scatenano l’ira di Max, il portapizze.Il film si apre con la sibillina (quanto rischiosa) massima di Peter Steele: «Non confondere la mancanza di talento per il genio». Con questo film non corriamo il rischio.

Terror Take Away: molti elementi ma poca sostanza

Terror Take Away è la prima commedia horror interamente italiana (o almeno così viene reclamizzata) che però, nonostante l’evidentemente spirito halloweenesco, non riesce a convincere pienamente, lasciando troppe ombre: debole scrittura e fotografia sacrificata. Infatti il film di Alberto Bogo offre allo spettatore poco, se non nulla, oltre ciò che viene mostrato nel trailer: un’ora e venti minuti che scorrono nella quasi totale assenza di trama. Ci sono diversi elementi narrativi – questo sì – che faticano ad armonizzarsi fra loro e danno l’idea di star vedendo qualcosa di confuso e senza un preciso senso. Complice di ciò è la debole scrittura: personaggi che parlano in maniera irrealistica ed artefatta, indugiando fin troppo spesso nel soliloquio, ricorrendo ad un difficilmente comprensibile e pressante uso di aforismi.

Intepretazioni teatrali che non convincono fino in fondo

Le performance degli attori, in particolare quella di Roberto Serpi (nei panni di Terence Parode) e di Andrea Benfante (nei panni di Andrew Desciglio), due dei personaggi principali, tradiscono una impostazione fin troppo teatrale che danneggia irreparabilmente qualsiasi velleità comica della pellicola. La combo micidiale tra impostazione teatrale e scrittura manchevole fa sì che i tempi comici non riescano praticamente mai a realizzarsi completamente, e che un solo interrogativo aleggi nella mente dello spettatore: perché?

Terror Take Away - foto promozionale
Foto promozionale di Terror Take Away

Fotografia “alla Instagram” che sacrifica all’estetica intere scene

La fotografia regala qualche scorcio suggestivo ed esteticamente appagante, al costo però di una pesante color correction che si abbatte su tutta la pellicola. Si ha l’impressione che per qualche immagine evocativa si siano sacrificate intere scene, che appaiono completamente artefatte, e la realizzazione dei chiari e degli scuri, delle ombre e del buio, che in un horror (per quanto comico), sono elemento caratterizzante. La macchina da presa è irrequieta, instabile e traballante, caratteristiche che si acuiscono nei momenti più splatter: la regia di Alberto Bogo sembra impaurita dal sangue e dal grottesco, rendendo le inquadrature poco comprensibili. Il montaggio, fortunatamente, riesce spesso a fare fronte alle manchevolezze registiche, non riuscendo però a sopperire all’idea di trovarsi davanti ad un prodotto amatoriale.

Terror Take Away: bene Pieri e Sciaccaluga, ma troppi “piedi”

Unico plauso convinto va alle interpretazioni di Fiorenza Pieri (Adelaide Santienna) e Marco Sciaccaluga (il custode), che si distinguono per la pertinenza con il personaggio e per un’impostazione più disinvolta. Terror Take Away rimane comunque un horror fallito, acefalo e che non realizza le sue velleità comiche: è evidente che ci sia stato un problema nell’incanalare efficacemente le abilità del cast, che ha potenzialità maggiori, e del comparto tecnico. Ad interessare, più che il film stesso, sono le innovazioni che accompagnano l’uscita-evento, come la possibilità di assistere alla proiezione in odorama, grazie ad un kit contenente i vari odori degli elementi del film, come accadde per Polyester di John Waters. La cosa più divertente e terrificante, purtroppo, è l’ostentata passione per i piedi che accompagna l’intera pellicola ed insiste nel primo tempo, con continui ed inutili dettagli degli stessi. Che dire: confondere tutto questo per genio è un po’ improbabile.

Terror Take Away, di Alberto Bogo, con Roberto Serpi, Fiorenza Pieri e Andrea Benfante è in sala dal 24 ottobre, distribuito da Movieday.

Voto

 

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