Teatro Arcobaleno, stagione 2023/2024: in cartellone Debora Caprioglio, Mariano Rigillo, Giuseppe Pambieri, Edoardo Siravo, Beatrice Fazi, Patrizio Cigliano e molti altri
“Il teatro è un viaggio verso infiniti mondi…”. È l’invito con cui Vincenzo Zingaro, direttore artistico del Teatro ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico, qui il sito internet ufficiale), riconosciuto dal MIC (Ministero della Cultura), lancia la nuova Stagione Teatrale 2023/24. Una stagione che porta avanti un importante progetto di studio e rivisitazione dei grandi classici del Teatro e della Letteratura, che si è fortemente distinto in campo nazionale.
Come di consueto, nomi prestigiosi della scena italiana e nuovi talenti si alterneranno, offrendo visioni originali dei classici, in chiavi espressive coinvolgenti anche per i più giovani. Universali e fortemente attuali le tematiche affrontate, dalla guerra, alla violenza sulle donne, all’importanza della democrazia, alla necessità dell’ascolto e dell’accoglienza del “diverso”, attraverso generi differenti: dalla tragedia, alla commedia classica, alla letteratura, fino alla drammaturgia contemporanea.
Per il suo progetto trentennale dedicato al Teatro Classico, il 16 Marzo 2023, Vincenzo Zingaro è stato premiato alla CAMERA DEI DEPUTATI come “eccellenza nazionale”. Significativi gli attestati di stima. Gennaro Sangiuliano (MINISTRO DELLA CULTURA): “L’opera di Vincenzo Zingaro, attore, regista di grande statura e del suo Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico), è un invito all’esperienza dei classici e della loro contemporaneità perenne. Intere generazioni, che affollano il Teatro Arcobaleno, scoprono quanto sia attuale il teatro classico.”
Vittorio Sgarbi (SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA): “Zingaro rientra di merito nell’illuminata élite di artisti che plaudono all’autenticità, indipendentemente dalle mode che guardano con sprezzo al passato… Non posso che apprezzare e sostenere l’ingegnoso lavoro che Zingaro conduce da anni, restituendo al teatro la sua natura più autentica, sedotta dalla sacralità delle origini e aperta all’epopea di nuovi riti”.
Federico Mollicone (PRESIDENTE COMMISSIONE CULTURA CAMERA DEI DEPUTATI): “Con Zingaro, il teatro classico non è stato mai così contemporaneo”. Anche per questa nuova stagione teatrale, il Teatro ARCOBALENO propone quindi un cartellone ricco di significativi appuntamenti di alto profilo culturale, offrendo grandi emozioni e divertimento.
Il programma
Si apre, dal 19 al 22 ottobre, con Debora Caprioglio in NON FUI GENTILE, FUI GENTILESCHI di Roberto D’Alessandro e Federico Valdi, che ripercorre la travagliata vita della grande pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi. Segue, dal 26 al 29 ottobre, L’ASINO D’ORO di Apuleio con la frizzante regia di Francesco Polizzi. Di sconcertante attualità, dal 10 al 19 novembre, la satira di Karl Kraus ne GLI ULTIMI GIORNI DELL’UMANITÀ, regia di Gianni Leonetti, con Beatrice Palme.

Nicasio Anzelmo, dal 1 al 17 dicembre, firma la regia di PSEUDOLUS, celebre e divertente commedia di Plauto, con Pietro Romano e Giovanni Carta. Si festeggia il nuovo anno, il 31 dicembre, con lo spettacolo musicale A MEZZANOTE VA…, con Nando Citarella e Anna Lisa Amodio; in occasione dell’Epifania, il 6 e 7 gennaio, per i più piccoli e le famiglie, la commedia musicale CINDERELLA SWING di Alessandro Carvaruso, con Alessandra De Pascalis.
Il tema della giustizia e della nascita della democrazia è trattato, dal 12 al 21 gennaio, ne LE EUMENIDI di Eschilo, con Beatrice Fazi e Patrizio Cigliano, diretti da Vanessa Gasbarri. Dal 26 gennaio al 4 febbraio, un’altra scoppiettante commedia di Plauto, CURCULIO, è interpretata da Edoardo Siravo, con la regia di Cinzia Maccagnano. A seguire, dall’8 all’11 febbraio, Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini saranno i protagonisti della tragedia I PERSIANI di Eschilo, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi e l’adattamento di Roberto Cavosi.

Mentre Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri e Gianluigi Fogacci, dal 16 febbraio al 3 marzo, saranno i protagonisti dell’EDIPO A COLONO di Sofocle, con la regia di Giuseppe Argirò. La Compagnia CASTALIA, dall’8 al 24 marzo, porterà in scena lo straordinario capolavoro della commedia classica LA PACE di Aristofane, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro, una favola ironica e poetica sul delicato tema della guerra e dell’affannosa ricerca della pace tra i popoli. Giuseppe Manfridi, dal 4 al 7 aprile, propone un testo inedito, tratto da IL MERCANTE DI VENEZIA di Shakespeare, SHYLOCK, IL GIUDEO, diretto ed interpretato da Ennio Coltorti.
I tormenti interiori dello scienziato, di fronte all’invenzione dell’arma atomica, dal 12 al 14 aprile, verranno indagati nello spettacolo LA SCOMPARSA DI MAJORANA, dal romanzo di Leonardo Sciascia, per la regia di Fabrizio Catalano, con Loredana Cannata e Alessio Caruso. In COPPIA D’ASSI, dal 18 al 21 aprile,Giovanni de Nava interpreta L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA di Pirandello e IL CANTO DEL CIGNO di Čechov. La coreografa Rossana Longo, dal 25 al 28 aprile, porterà in scena OTELLO IN DANZA. A chiudere la stagione, dal 3 al 12 maggio, un appassionante viaggio nell’Epica cavalleresca con ORLANDO FURIOSO di Ludovico Ariosto, diretto ed interpretato da Vincenzo Zingaro.
























