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S.O.S Gatto, la recensione del documentario approvato dall’ENPA

S.O.S. Gatto - locandina (cut)
S.O.S. Gatto - locandina

S.O.S Gatto, la recensione del documentario distribuito da Wanted Cinema con il patrocinio dell’ENPA: un racconto diretto e onesto sui volontari che dedicano la propria vita agli amici a quattro zampe

Al servizio dei gatti randagi di Brooklyn

Sassee, Claire, Tara e Stu vengono seguiti notte e giorno mentre percorrono Brooklyn per salvare i gatti di strada. S.O.S Gatto mostra la straordinaria abilità di questi appassionati volontari pronti a mettere la loro vita al servizio di una causa che per molti sembra irrilevante: aiutare i randagi della propria città. Il documentario mostra le testimonianze di queste persone, evidenziando come con il piccolo impegno di ogni singolo individuo si può migliorare una questione sociale di vitale (nel vero senso della parola) importanza. Non ci saranno mai abbastanza case per i gatti se non si attua una strategia mirata di assistenza e sterilizzazione, ma il problema ovviamente è più complesso di quanto possa sembrare.

Il coraggio di non voltarsi dall’altra parte

Rob Fruchtman e Steven Lawrence dirigono S.O.S Gatto e raccontano in modo autentico la vita di quattro professionisti del salvataggio felino. I due registi mostrano in maniera efficace le routine di queste persone che ogni giorno, nel caos della Grande Mela, recuperano numerosi gatti dall’abbandono e dal randagismo. Non stupisce la totale assenza di abbellimenti: quello che vogliono – e che risulta particolarmente efficace – è mostrare la voglia di cambiamento di quattro persone che, “mettendosi in moto” in  prima persona, rendono possibile una piccola-grande favola metropolitana.

S.O.S Gatto - una scena del documentario
S.O.S Gatto – una scena del documentario

Protagonisti a 4 zampe

Ovviamente giova alla causa la tenerezza dei gatti mostrati. Alcuni sono cuccioli nati in strada, altri sono animali abbandonati dai loro stessi padroni. Cercando di giudicare il meno possibile (anche se è difficile restare imparziali davanti all’abbandono del proprio cucciolo di casa), S.O.S Gatto mostra entrambi i lati della medaglia: da una parte ci sono Sassee, Claire, Tara e Stu, i quali raccontano il momento esatto in cui hanno deciso di mettersi al servizio dei pelosetti di strada; dall’altra ci sono le confessioni di persone qualsiasi che cercano di motivare la decisione di disfarsi del cucciolo che ha fatto loro compagnia per anni.

Documentario onesto e sincero

Ascoltare le loro storie – c’è chi abbandona il proprio gatto a seguito di un trasloco o della nascita di un figlio – assume la forza di un pugno nello stomaco, proprio perché tali parole non vengono filtrate dal mezzo cinematografico. L’esempio dei volontari ha la medesima forza e rappresenta una luce pura all’interno di un problema sociale che esiste da sempre e che solo di rado viene affrontato. Per tutti questi motivi S.O.S Gatto risulta esteticamente piacevole ma anche utile nel suo intento di sensibilizzazione. Il film verrà programmato in oltre 40 sale virtuali e il ricavato degli incassi andrà a contribuire al finanziamento del crowdfunding “Cinemarmocchi”, un’iniziativa di raccolta fondi per aprire la prima sala cinematografica a misura di bambino a Milano, nel quartiere Giambellino. La raccolta fondi è online sulla piattaforma Produzioni dal Basso.

S.O.S Gatto è disponibile in TVod sulle principali piattaforme a partire dal 17 febbraio distribuito da Wanted Cinema con il patrocinio dell’ENPA.

VOTO:
3 stelle e mezza

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