Il Signore degli Anelli, la serie tv: Sean Astin dice la sua

Sean Astin Samwise Gamgee

L’attore Sean Astin, il fedele Samvise Gamgee nella trilogia di Patrick Jackson tratta dall’opera di J. R. R. Tolkien, esprime la sua opinione circa la possibilità di trasformare Il Signore degli Anelli in una serie tv.

Qualche giorno fa vi abbiamo dato la notizia di una trattativa in corso tra la Warner Bros, gli eredi di J. R. R. Tolkien e Amazon Studios per riadattare la trilogia de Il Signore degli Anelli al piccolo schermo come serie tv. Nelle ultime ore arriva un parere importante sul progetto, proprio dall’attore che ha impersonato nella saga cinematografica uno dei personaggi più amati, Samvise Gamgee, il fedelissimo compagno di Frodo. Stiamo parlando ovviamente di Sean Astin, che in una recente intervista per EW Radio si è mostrato entusiasta e fiducioso circa il riadattamento in cantiere, svelando inoltre di aver sempre saputo che prima o poi sarebbe successo. «Sono 15 anni che affermo che probabilmente ci sarebbe stato un remake!», afferma l’attore statunitense, aggiungendo anche di non aver mai dato peso alla perplessità del pubblico davanti a questa eventualità: Il Signore degli Anelli è un classico, è vero, ma è anche vero che è una storia colossale, con personaggi amatissimi, e rappresenta dunque un universo narrativo ancora in espansione potenzialmente.

Samvise Gamgee Sean Astin e Frodo Baggins Elijah Wood
Rispettivamente, Elijah Wood nei panni di Frodo Baggins e Sean Astin in quelli di Samvise Gamgee ne Il Signore degli Anelli

A Sean Astin è stato anche chiesto se, appresa la notizia del riadattamento, ha pensato di poter tornare ad interpretare i panni del celebre hobbit, ma l’attore ha confessato di non averci assolutamente pensato nemmeno per un momento, e che conserverà il ricordo del suo personale Samvise solo ed unicamente per la trilogia di Jackson. «Ho pensato…come sarà vedere il nuovo Sam? È un’idea intrigante… ma il diavolo si nasconde nei dettagli. Come lo faranno? E a chi affideranno il ruolo?». Già. A chi? 

Sean Astin ha anche espresso alcune opinioni sulla strategia vincente che a proprio parere sarebbe da adottare per il progetto, individuando la chiave per una serie tv ben fatta nel lasciare ai registi ampio margine d’azione e creatività, riferendosi con questo alla propria esperienza con Stranger Things, serie firmata Netflix, in cui l’abbiamo visto nei panni di Bob Newby nella seconda stagione.

Sean Astin Stranger Things 2
Sean Astin nei panni di Bob Newby in Stranger Things 2

Non è ancora chiaro su cosa la serie prodotta da Amazon si focalizzerà, quali saranno i personaggi e quali le storie narrate, ma Astin ha le sue preferenze a riguardo e crede che la serie tv potrebbe ad esempio esplorare altri aspetti della Terra di Mezzo ed espanderne l’universo insieme ai suoi miti. «Le Miniere di Moria sono citate spesso ne Il Signore degli Anelli e suppongo che nella trilogia de Lo Hobbit abbiate passato già un bel po’ di tempo con loro, ma mi piacerebbe si parlasse della cultura dei Nani nelle miniere (i Dwarves in originale)…potrei passare qualcosa come 5 ore a guardarli!», afferma l’autore ai microfoni di EW Radio. Potrebbe aver ragione su tutto, Nani compresi; noi per adesso sappiamo solo che Samvise Gamgee, il nostro Samvise, ci mancherà terribilmente.

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