Ieri è andata in scena la prima data del Flop Tour di Salmo dal Mandela Forum di Firenze, ecco il racconto con alcuni dettagli sulla scenografia e sulla scaletta
Iniziato ieri sera dal Mandela Forum di Firenze il Flop Tour di Salmo (qui l’intervista prima del debutto). Un live studiato per i palazzetti dopo essersi esibito davanti a un San Siro sold out lo scorso luglio, evento che è stato filmato in un documentario che andrà in onda stasera su Sky Arte. Un performer assoluto con un concerto che mescola le diverse carte che è in grado di offrire Salmo con la sua musica, spaziando da brani energici a introspettivi.
Difficile definirlo in un genere, dato che il cantato rap si mescola con sonorità rock, a tratti metal, che trasformano il forum in un contesto carico di entusiasmo e voglia di scatenarsi. Testi diretti e incisivi con molti riferimenti all’attualità senza dimenticare i sentimenti, raccontati sia con romanticismo che con cinismo. Sul palco Salmo ha trovato la sua dimensione naturale creando un contatto con il pubblico che apprezza il suo progetto ricco di contaminazioni e in continua evoluzione.
Una cura particolare è dedicata alla scenografia e ai visual, da immagini 3D e l’avatar dell’artista, servendosi anche dell’impiego di software di intelligenza artificiale. A fare da sfondo, ambientazioni e scenari a tratti apocalittici e distopici, di città in fiamme o ambienti desertici. Dopo una prima parte della scaletta con la band Le Carie si passa a uno spazio dedicato al suo ultimo progetto unplugged per poi concludersi con un dj set che trasforma il palazzetto in una veria e propria discoteca, per un mash up di featuring, da La canzone nostra a Kumitè fino a Ho paura di uscire.


























