Trionfa lo storico Rugantino al Teatro Sistina, emozioni e applausi per la versione originale dello spettacolo, con un magistrale Enrico Montesano, che torna a vestire i panni dello spaccone romano dopo ben 40 anni. In replica fino al 27 gennaio.
Un grande classico della romanità e del teatro musicale italiano è andato in scena ieri sera, tra i calorosi applausi di un Sistina gremito, infatti dopo ben 40 anni è tornato “a casa” l’allestimento storico originale del 1978 del Rugantino di Garinei & Giovannini, con l’interpretazione magistrale del grande mattatore Enrico Montesano e sotto la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo. In replica per tutte le festività natalizie fino al 27 gennaio, questo spettacolo evento è stato fortemente voluto dal direttore Piparo, per restituire a Roma una pagina importante del suo patrimonio culturale e della sua storia. Accanto a Montesano, che quest’anno festeggia il suo debutto sul palco del Sistina avvenuto quaranta anni fa proprio con Rugantino, un cast eccezionale con Serena Autieri per la prima volta nel ruolo di Rosetta, Antonello Fassari nei panni di Mastro Titta (al suo esordio in una commedia musicale) ed Edy Angelillo in quelli di Eusebia. Le musiche sono del Maestro Armando Trovajoli, le scene e i costumi di Giulio Coltellacci e la regia originale di Pietro Garinei.

Ieri sera entusiasmo e divertimento alle stelle in una “Prima” da ricordare: ad applaudire l’esuberante verve comica del mattatore Montesano, che ha dato alla maschera di Rugantino la sua indimenticabile impronta, e i suoi compagni di viaggio anche la “grande famiglia” di Rugantino, con gli eredi degli autori, Francesca e Marco Giovannini, Tiziana Coltellacci, Gioia Garinei, tutti visibilmente emozionati per questo autentico “ritorno alle origini”. «Io e mio fratello siamo rimasti colpiti: è sempre un’emozione rivedere uno spettacolo di papà. Montesano è sempre grande: l’avevo visto nel ’78 ma adesso già dopo pochi minuti ci si dimentica che lui non abbia più l’età di 40 anni fa.», ha detto Francesca Giovannini. «Le scene e i costumi storici mantengono intatto il fascino dello spettacolo. Del resto il bello di Rugantino era riuscire a trasportare il pubblico nella Roma papalina», ha detto Tiziana Coltellacci, moglie di Gianni Fiore Coltellacci. Inoltre al Sistina le grandi emozioni non finiscono. E’ tutto pronto infatti per la grande festa di fine anno del 31 dicembre: Enrico Montesano e tutto il cast dal palcoscenico brinderanno insieme al pubblico per salutare il 2018 e accogliere con allegria e sorrisi il 2019.


























