I rovere presentano Dalla Terra a Marte: «Portiamo gioia tramite la nostalgia»

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I rovere presentano il secondo disco della loro carriera Dalla Terra a Marte

I rovere presentano il secondo disco della loro carriera Dalla Terra a Marte: «Noi siamo ancora bambini, chi più, chi meno, almeno dentro dato che siamo prossimi ai 30 anni. Giochiamo molto con i ricordi, con l’infanzia, siamo in una fase della vita in cui devi prendere decisioni che influenzeranno il futuro, ci piace portare un po’ di gioia attraverso la nostalgia, in questo disco forse c’è maggiore introspezione ma questo lato non mancherà».

Spiegano poi il significato del titolo: «Le influenze sono state molto diverse perché proveniamo da contesti artistici davvero eterogenei, in un periodo in cui non ci potevamo vedere ci siamo influenzati a vicenda a distanza e questo lo consideriamo il nostro valore di band. Questo processo è stato un viaggio, la figura dell’astronauta ci piaceva perché sta viaggiando ma allo stesso tempo sta nella propria bolla, quando succede così c’è tempo per guardarsi dentro e guardare verso gli altri».

I ragazzi si dicono molto soddisfatti del risultato finale: «Unendo le forze, le nostre penne, menti, ci siamo ritrovati maturati musicalmente, c’è tanta aspettativa dal nostro punto di vista e di chi ci ascolta. Il secondo disco come dice Caparezza è il più difficile, abbiamo avuto la fortuna di lavorare con Matteo Cantaluppi che ha realizzato delle produzioni che ci soddisfano molto, la gestazione è stata lunga e abbiamo dato il massimo delle nostre possibilità».

Continua il rapporto artistico con Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari: «Riccardo è un punto di riferimento, fa parte della nostra vita musicale. Ci ha aiutato sia dal punto di vista autoriale che musicale con Lupo e La libertà. Il più grande contributo ce lo ha dato con Bim bum bam, pezzo del primo disco, ci ha spronato a osare di più».

Il disco è stato anticipato dal singolo Lupo: «Tutti vorremmo essere Cappuccetto Rosso ma magari siamo il lupo, dobbiamo cercare di gestire momenti negativi e tramutarli in modo da essere fieri di essere i lupi della fiaba. Le fiabe avevano un fine didattico, noi ci immedesimiamo in chi commette errori, durante questo disco siamo caduti, abbiamo voluto dare questo senso di prospettiva al singolo e all’album».

Cambia il modo di raccontare l’amore: «Può essere un mezzo per raccontare una serie di sensazioni, può capitare che alcuni si realizzino attraverso un altro, le canzoni sono uno specchio con cui ci interfacciamo ed elaboriamo le nostre insicurezze. Qua raccontiamo il valore della quotidianità, l’annoiarsi all’interno della coppia, raccontiamo anche la pesantezza del fidanzamento, ci sentiamo cresciuti anche perché abbiamo messo in evidenza questo aspetto. Ci sono canzoni adattabili a molti tipi di relazioni, anche famigliari e di amicizia e l’ascoltatore può più facilmente farle loro».

rovere - Dalla Terra a Marte cover
rovere – Dalla Terra a Marte cover

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