RomaFF13, Ben is Back, recensione del film con Julia Roberts e Lucas Hedges

Ben is Back, di Peter Hedges, con Lucas Hedges e Julia Roberts, presentato alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Alice nella Città, esplora il rapporto madre-figlio e il delicato tema della droga con i suoi effetti devastanti sulla vita delle persone.

Debiti

Ben is Back, di Peter Hedges, presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nelle Città, segue la storia del giovane Ben (Lucas Hedges) che sta cercando di disintossicarsi. Il giorno di Natale decide di uscire dalla comunità per passare le feste in famiglia. La madre Holly (Julia Roberts) sorpresa lo accoglie a braccia aperte, ma capisce presto che qualcosa non va. Il resto della famiglia ha reazioni contrastanti: il nuovo marito della madre, Neal Burns (Courtney B. Vance) ha dei dubbi, ma accetta Ben per amore verso Holly, mentre la sorella di Ben (Kathryn Newton), non si fida per niente del fratello. Quella stessa sera, una volta tornati, trovano la casa a soqquadro e il loro cane è sparito. Ben parte quindi alla ricerca di alcuni suoi nemici. Durante le 24 ore successive Holly farà tutto ciò che è in suo potere per salvare il figlio ed evitare il collasso della propria famiglia.

Una donna forte

I due protagonisti del film vengono straordinariamente interpretati dagli attori. Hedges e Roberts creano dei personaggi e una sintonia che esprime al meglio la naturalezza, l’amore e la difficoltà del loro rapporto. Holly è una madre amorevole e al tempo stesso arrabbiata, non ha abbastanza fiducia nel figlio che, più volte, è ricaduto nel vortice della droga, ed è una donna disposta a tutto, a davvero qualsiasi cosa per salvare suo figlio. Ben in questo momento è al primo posto: se qualcuno si avvicina o cerca di fargli del male, Holly sarà sempre pronta ad impedirlo.

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Julia Roberts e Lucas Hedges in una scena del film Ben is Back di Peter Hedges

Ostinazione

Ben d’altra parte cerca di comportarsi normalmente e di resistere, soprattutto. È pulito da 77 giorni, ma la sua casa è piena di tentazioni, così come la città, dove c’erano i suoi acquirenti, spacciatori e altre persone del giro. Quel posto è anche pieno di brutti ricordi, e di nemici, perché il film, pur non dicendolo esplicitamente, lascia intravedere che gli errori a cui Ben vuole rimediare sono molti e, per alcuni di essi, non c’è perdono. Il senso di colpa lo consuma, ma quella sera di Natale che torna a casa, quell’unica sera, ha la possibilità di dimostrare che è cambiato, che è affidabile e che riesce a rimettere a posto le cose.

Un unico problema

Il film Ben is Back non dà nessuna informazione sulle motivazioni che lo hanno portato ad entrare in quel mondo, a diventare addirittura uno spacciatore e quindi non limitarsi solo all’uso personale. Ma perché ha iniziato? L’unica cosa che viene detta sul passato di Ben, prima di entrare nel giro della droga, è che a dare inizio alla sua dipendenza sono stati degli antidolorifici che il medico gli ha somministrato. Ma è difficile che il motivo sia solo questo, anche perché Ben era dipendente in particolare dall’eroina ed era entrato in un giro in cui non solo si drogava, ma spacciava. Di suo padre non si sa nulla e dai discorsi di Holly sembra trasparire questa come principale motivazione, ma il film non lascia intendere molto altro.

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Julia Roberts e Lucas Hedges in una scena del film Ben is Back di Peter Hedges

Una storia già conclusa

Ben è un ragazzo particolarmente giovane e la ragione che lo ha portato a prendere una strada del genere è importante e determinante. I personaggi che ruotano attorno al film sono così naturali, ben caratterizzati anche con pochi elementi e verosimili, come lo è il loro rapporto con Ben. Ecco perché scadere con elementi poco chiari o uno sviluppo del racconto che non aggiunge densità alla trama, è un vero peccato. Il film è altalenante: a volte tiene l’attenzione dello spettatore vivo, è avvincente e coinvolgente, ma verso la fine perde qualcosa e si capisce che non c’è nessun cambiamento da affrontare per i protagonisti né un rapporto da ricucire, perché è già consolidato.

Un giusto equilibrio

Quello che Peter Hedges cerca di esprimere sono gli effetti devastanti della droga su chi ne assume e sulle persone che gli sono accanto. La droga è una spirale da cui a volte è impossibile uscire: ogni cosa può diventare una tentazione, ogni persona, ogni ricordo. Il film, attraverso un’ottima interpretazione e una regia delicata e fredda, trasmette questo senso di difficoltà, di colpa e sfiducia in se stessi. Ben is Back riesce ad emozionare e a coinvolgere il pubblico (nonostante alcune mancanze nella trama) e lo fa soprattutto attraverso gli sguardi dei due attori. Impeccabile e straordinarie alcune scene, come quella in chiesa durante i canti di Natale, o quelle di confronto tra Ben e Holly, dove tra amore e rabbia, i due creano un’ottima intesa.

Ben is Back, diretto da Peter Hedges, con Julia Roberts, Lucas Hedges, Courtney B. Vance, Kathryn Newton, Alexandra Park, Tim Guinee, uscirà nei cinema il 20 dicembre distribuito da Notorius Pictures.

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