RomaFF14, Honey Boy recensione: Shia LaBeouf sfida e racconta se stesso

Honey Boy è il nuovo film con Shia LaBeouf implicitamente autobiografico che come una pagina di diario si pone tra vita e carriera.

Percorsi di vita

Sinossi: la vita di un giovane attore, dalla burrascosa infanzia fino ai primi anni da adulto, che lo vede lottare in tutti i modi per trovare una riconciliazione e un punto di incontro con il padre. Tratto da una sceneggiatura che il talentuoso e controverso attore Shia LaBeouf ha scritto ispirandosi alle proprie esperienze personali e premiato all’ultima edizione del Sundance.

Tra carriera e crescita personale

Honey Boy si pone come un prodotto indipendente che vuole essere distante dagli stereotipi di genere, nonostante una narratività incalzante che si esprime in un continuo movimento. Il protagonista rfilette i desideri dell’uomo nei confronti della società e il rapporto con il padre diventa l’incipit per affrontare un discorso molto più ampio che a tratti viene compreso, resta il viaggio inteso come metafora di crescita.

Honey Boy
Honey Boy – Lucas Hedges

Processo creativo e performativo

Il lavoro sul personaggio e la sua crescita ed evoluzione diventano processo creativo e performativo stesso, in cui grazie all’esperienza recitativa maturata nel corso degli anni Shia LaBeouf si pone come concorrente ed acerrimo nemico allo stesso tempo. L’ Honey Boy del suo film è un ragazzo energico, adrenalico e angosciato dall’esistenza, con un padre assente e lontano dagli aspetti più intimi della sua vita.

Catarsi

In questa dimensione completamente alienata Honey Boy si pone come un’azione catartica di Shia LaBeouf nei confronti della sua carriera e del suo percorso personale, intimo nella storia ma poco empatico verso uno spettatore che guarda passivamente senza mai essere coinvolto del tutto. Apprezzabile lo stile fresco, originale e innovativo ma sicuramente troppo intimo per un pubblico che si aspetta di vedere qualcosa di più, come il raggiungimento di un apice mai espresso nello sguardo troppo teso ed isterico di un uomo in evidente lotta con se stesso.

Honey Boy è presentato in anteprima ufficiale alla 14° edizione della Festa del Cinema di Roma, uscirà nelle sale l’8 novembre, distribuito da Amazon Studios. Diretto da Alma Har’el con Shia LaBeouf, Lucas Hedges, Noah Jupe, FKA twigs, Natasha Lyonne, Martin Starr. 

 

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