Ötzi e il mistero del tempo, recensione: magia e amicizia formato teenager

Ötzi e il mistero del tempo, recensione: magia e amicizia formato teenager

Ötzi e il mistero del tempo è un film per ragazzi che si basa sulla magia e sui valori della famiglia e dell’amicizia: con Alessandra Mastronardi nel ruolo della cattiva, la pellicola si lascia guardare ma non incanta.

Ötzi, una vera scoperta archeologica

Tre piccoli amici adolescenti si divertono a giocare tra i boschi del Sud Tirolo. Kip (Diego Delpiano), Elmer (Judah Cousin) e Anna (Amelia Bradley) amano dare la caccia ai tesori e, a turno, nascondono oggetti per poi decifrare indizi che riconducono ad essi. A catturare il loro interesse è anche il museo archeologico dell’Alto Adige di Bolzano, il quale ospita alcuni tra i più interessanti reperti archeologici di sempre: i resti di una mummia risalente a 3000 anni fa. Quest’uomo – vissuto realmente nell’età del rame – era uno shaimano e la sua storia riempie di curiosità il piccolo gruppetto. Quando Ötzi (Michael Smiley) recupera le sue sembianze umane, i ragazzi fanno di tutto per esaudire i suoi desideri e soprattutto per tenerlo alla larga dalla malvagia Gelica (Alessandra Mastronardi), una strega dai capelli bianchi più che mai intenzionata ad impadronirsi del suo grande potere: controllare il tempo.

Mastronardi – Marchioni in ruoli insoliti

Ötzi il mistero del tempo è evidentemente un film per ragazzi, destinato a spettatori molto giovani. Il pregio maggiore della pellicola è quello di intrattenere in modo puro e semplice. Per gli adolescenti è un’occasione per fantasticare intorno alla magia ma soprattutto per capire l’importanza dell’amicizia e della famiglia. Sebbene manchi quel guizzo in più, la storia scorre via senza intoppi. I tre giovani interpreti fanno tenerezza e coinvolgono lo spettatore. I due adulti protagonisti sono nomi ben noti al cinema italiano: Alessandra Mastronardi e Vinicio Marchioni. La prima interpreta il ruolo di una moderna strega, le cui malefatte sono però attenuate da un passato a lei avverso. Il secondo è il papà di Kip, rimasto vedovo e costretto a fare i conti con un figlio sognatore diverso anni luce da lui. La prova, considerando che si tratta per entrambi di ruoli diversi dal solito e di un genere in cui di rado si sono cimentati prima d’ora, può dirsi riuscita.

Ötzi e il mistero del tempo: Alessandra Mastronardi nei panni della malvagia Gelica
Alessandra Mastronardi nei panni della malvagia Gelica, la strega dai capelli bianchi

Totale immersione nella natura

La fotografia di Ötzi e il mistero del tempo può contare sui bellissimi paesaggi del Sud Tirolo. I tre protagonisti vivono divertenti avventura tra verdi vallate, cime incontaminate e grotte naturali. I loro genitori non devono fare i conti con i pericoli della strada o con le automobili. Allo stesso modo, le giornate non sono di certo scandite dalla frenesia, da internet e dalla tv. La loro è una vita più tranquilla, sana, genuina. Tutto questo dona alla trama un’aura quasi esotica, lontana nel tempo e nello spazio nonostante sia ambientata nel presente. Manca il tram tram che si è abituati a vivere in città, non a caso i ragazzi passano il tempo tra una caccia al tesoro e una corsa nel bosco. Ciò permette di staccare con lo sguardo e con la mente, il che non può che giovare alla causa del regista Gabriele Pignotta.

Pochi mezzi, ben sfruttati

Ötzi e il mistero del tempo è un film per ragazzi in senso stretto. Dei protagonisti alla storia passando per gli insegnamenti e l’ironia, il focus adolescenziale è lampante. Ciò rappresenta da una parte un limite ma dall’altra una specificità che in fondo torna utile. Il risultato finale nel complesso è gradevole, soprattutto se si considerano i mezzi a disposizione. Non si tratta ovviamente delle grandi produzioni americane. Al contrario, la pellicola si fonda su una piccola produzione che è riuscita comunque ad ottenere un lavoro discreto. Da apprezzare le basi reali della trama: Pignotta ha deciso di partire da una storia vera, ovvero il ritrovamento, avvenuto nel 1991, della mummia dell’uomo del Similaun. La magia, poi, è delle più verosimili: è quella che solleva Kip dalla tristezza che sta vivendo dopo la morte della mamma ed è sempre quella che bisognerebbe ricercare nella vita di ciascuno.

Ötzi e il mistero del tempo è stato presentato al Giffoni Film Festival 2018 e arriva nelle sale l’8 novembre distribuito da One More Pictures.

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