Osannaples, il trailer del doc sulla storica band Osanna, diretto da M. Deborah Farina

Il trailer di Osannaples, il rockumentary di M. Deborah Farina sulla storica progressive rock band napoletana degli Osanna, raccontata dal suo fondatore e leader Lino Vairetti e presentato al Seeyousound Festival

Dopo i lungometraggi Paranoyd, Anarchitaly e Down by Di Leo, è in arrivo il rockumentary Osannaples di M. Deborah Farina, sugli Osanna, storica prog-rock band partenopea, centrale nella nascita del Naples power e nella costruzione della controcultura musicale della Napoli degli anni ’70. Dalla voce e dal racconto di Lino Vairetti, co-fondatore con Danilo Rustici e leader storico della ventennale rinascita della band, emerge una vibrante storia dell’epoca, focalizzata sulla line up originale (Lino Vairetti, Danilo Rustici, Lello Brandi, Elio D’Anna, Massimo Guarino) e, per i momenti di sospensione dal tessuto narrativo ‘reale’, su quella contemporanea (Lino Vairetti, Gennaro Barba, Pasquale Capobianco, Nello D’Anna, Sasà Priore, Irvin Vairetti).

Osannaples, dalla struttura documentaristica non convenzionale, scritto, diretto e realizzato in tutti i suoi aspetti da M. Deborah Farina (tranne il suono, curato dal fonico della band Alfonso La Verghetta), già autrice e studiosa di cinema, nonché allieva del leggendario documentarista americano Albert Maysles, vede il fondamentale apporto produttivo nel suo protagonista Lino Vairetti. Non a caso il sottotitolo recita L’Uomo del Prog tra Avanguardia e Rivoluzione, proprio a voler scalfire una sintesi tra il passato e il presente, resa possibile attraverso il percorso ‘filmico’ reale e onirico del protagonista-narratore. Osannaples, primo grande evento per la celebrazione del cinquantennale degli Osanna (a partire dall’uscita, nel 1971, del loro primo album L’uomo), sarà in anteprima assoluta al 7° Seeyousound International Film Music Festival di Torino (tra i maggiori festival di cinema musicale, quest’anno incentrato sul focus ‘Black Lives Matter’), nella sezione “Into the groove” (a cura del direttore del festival Carlo Griseri), dedicata alle produzioni dalla vena mainstream, tra nuove tendenze e nomi cult della storia della musica mondiale. Dal 25 febbraio (giorno di uscita) al 3 marzo, il documentario sarà visibile sulla nuova piattaforma a tema musicale playsys.tv, dove, dalle ore 18 del 25 febbraio, avverrà la presentazione del film in diretta streaming, alla presenza del cast.

Osannaples - Deborah Farina e Lino Vairetti
Osannaples – Deborah Farina e Lino Vairetti

Girato completamente in Campania (tra Napoli, Castel Volturno e Castelcivita), con l’immancabile stile del cinema diretto, cifra stilistica di Deborah Farina, Osannaples porta alla luce le radici sulle quali si sarebbe sviluppato il Naples power, tra cui, da una parte, il graduale allontanamento dei giovani ‘alternativi’ dalla secolare tradizione melodica partenopea, dall’altra il fondamentale apporto dato dalla musica black, soul, rithm’n’blues portata e suonata, nel Dopoguerra, dagli angloamericani stanziali alla base Nato di Bagnoli.

Attraverso un’accurata ricerca antologica, il film ricostruisce il periodo storico, sia da un punto di vista sociale che politico, restituendo una brillante e nostalgica ricostruzione del tempo. I filmati ‘vintage’, alternati alle riprese contemporanee, accanto alle voci dei diffusori e teorici dell’allora nascente movimento (quali Raffaele Cascone a Renato Marengo), si mescolano a momenti di intensa astrazione psichedelica (i componenti della band, truccati e indossando i famosi sai, acquistano le sembianze di antichi sacerdoti pagani, guardiani del tempo e dello spazio), in una architettura filmica di sperimentazione, vero file rouge di tutto il rockumentario; qui gli Osanna, in conformità con il mood del film, si pongono quali assoluti innovatori, sia nella veste primaria di musicisti, sia in quella di organizzatori (fu loro l’idea e la realizzazione del celebre raduno ‘hippie’ Be-in nel 1973, sulla collina dei Camaldoli di Napoli), nonché talent scout di future superstar partenopee.

Gli Osanna (foto Riccardo Piccirillo RicPic)
Gli Osanna (foto Riccardo Piccirillo RicPic)

Osannaples, oltre a voler storicizzare la nascita e lo sviluppo di un fenomeno, si muove tra ricordi, testimonianze eterogenee e performance: dal macrocosmo del mondo del progressive con David Jackson (Van Der Graaf Generator), David Cross (King Crimson), Carl Palmer (Emerson Lake & Palmer), Gianni Leone (Balletto di Bronzo), Vittorio De Scalzi (New Trolls), Aldo Tagliapietra (Le Orme), Enzo Vita (Rovescio della Medaglia), Corrado Rustici ( Il Cervello), alle voci di Fabrizio D’Angelo, Enzo Petrone, Gianni Guarracino, Paolo Raffone, Gino Aveta, Guido Bellachioma, Tonino Di Ronza, Leonardo Quadrini, Pino Tuccimei, Franco Vassia, Giorgio Verdelli, quindi i camei di Giampiero Ingrassia nel prologo di There Will Be Time e quello di Pino Mauro in un lontano Festival di Napoli, Fabrizio Fedele e Andrea Palazzo con L’uomo, i Syndone con A’ zingara, Vincenzo Zitello, Daniele Sanzone (A67), Luciano Barbarisi nei panni dell’Incensiere, Antonio Perotti (iI Re), fino all’omaggio a Beppe Palomba e, ‘least but not last’, la voce divertita del giovane Pino Daniele a suggellare, tra metamorfosi, paradossi e felicità, la grande bellezza di quel tempo passato, ma sempre presente e vivo, come la musica e la creatività degli Osanna.

Osannaples - locandina
Osannaples – locandina

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