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Orphans di Denis Kelly al Piccolo Eliseo

Orphans

Orphans, un testo di Denis Kelly sarà in scena al Piccolo Eliseo dal 14 al 29 marzo. Un progetto di Monica Nappo, sul palco insieme a Paolo Mazzarelli e Lino Musella. Lo spettacolo è considerato come un grande noir, un testo dalle forti atmosfere, cupo, stratificato, sofisticatissimo.

Orphans, per il Piccolo Eliseo la regia è affidata a Tommaso Pitta. Valori e principi morali vengono messi a dura prova in questo thriller mozzafiato dai ritmi serrati, che prende lo spettatore e lo lascia senza fiato fino alla fine. In una tranquilla serata Helen e Danny, suo marito, stanno per iniziare una cena a lume di candela quando, improvvisamente, irrompe nella loro casa Liam, il fratello di Helen, completamente ricoperto di sangue e in evidente stato di shock. Liam afferma di aver trovato sulla strada un ragazzo ferito. Ma il resoconto di Liam sull’accaduto, sotto le insistenti domande di Helen e Danny, comincia a cambiare. In un crescendo di tensione, si fa avanti il sospetto che le cose non siano effettivamente andate come Liam le ha descritte.

L’attrice Monica Nappo affida la traduzione di Orphans al duo Gianmaria Cervo e Francesco Salerno, scegliendo per sé il ruolo di Helen, sorella del giovane, e nei panni degli atri due protagonisti gli attori Paolo Mazzarelli e Lino Musella. Il testo scritto nel 2009, che nell’edizione italiana diretta da Tommaso Pitta si è aggiudicato Premio Nazionale Franco Enriquez 2017 (categoria Teatro Contemporaneo sezione Migliori Interpreti) a Monica Nappo, Lino Musella, Paolo Mazzarelli e per (categoria Miglior Produzione) a Marche Teatro, ha vinto premi e ottenuto ampi consensi al Fringe di Edimburgo. Autore britannico di cinema, teatro e televisione, Dennis Kelly è uno dei drammaturghi contemporanei più rappresentati. Ai testi teatrali affianca lavori per la televisione come Pulling e la serie cult Utopia, con cui ha vinto un Emmy Award. Per il cinema ha scritto la sceneggiatura del thriller Black sea (2014), interpretato da Jude Law. È attualmente in scena al Royal Court Theatre di Londra fino al 17 marzo la sua ultima drammaturgia, un monologo dal titolo Girls and boys.

Orphans
Orphans – Foto di scena

Note di regia

Quando ho letto per la prima volta Orphans di Dennis Kelly, su suggerimento di Monica Nappo, Lino Musella e Paolo Mazzarelli, ho capito di trovarmi di fronte a un testo immenso, un esempio di drammaturgia superiore che sarebbe stato fantastico mettere in scena insieme a tre attori come loro. Orphans è eccezionale a più livelli. Potrebbe essere definito il dramma della simbiosi. La tragedia di tre personaggi che non possono fare a meno l’uno dell’altro al punto che, per salvare l’insalvabile, finiscono per distruggere ogni legame tra loro e quindi per autodistruggersi. Ciò è esattamente il contrario di ciò che vogliono e che cercano di fare durante tutto lo spettacolo. Quando si rendono conto di ciò che hanno fatto, però, è troppo tardi; mentre prima erano privi degli strumenti per fare altrimenti. Da questo punto di vista Orphans è un testo straziante: Liam, Helen e Danny non hanno scelta; sono la causa della propria rovina, colpevoli e incolpevoli allo stesso tempo. In secondo luogo Orphans è anche un grande noir, un testo dalle forti atmosfere, cupo, stratificato, sofisticatissimo, ricco di echi e rimandi interni, sostenuto da una trama perfetta e da una serie inarrestabile di colpi di scena agghiaccianti ed esilaranti al tempo stesso. Infine – ed è questo l’aspetto che, come regista, più mi ha affascinato – Orphans è un testo profondamente teatrale, dove ogni scena è costruita su giochi e meccaniche drammaturgiche di un’inventiva sorprendente e di una precisione millimetrica, che consentono agli attori di dare grande spettacolo. Un testo beffardo, cinico, disincantato, capace di far ridere nei momenti più angoscianti e di commuovere in quelli più violenti. (Tommaso Pitta)

Orphans, in scena al Piccolo Eliseo dal 14 al 29 marzo, orari spettacolo: da martedì a sabato ore 20.00, domenica ore 17.00.

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