Nordic Film Fest 2019: il racconto del secondo giorno, da Becoming Astrid a Void

Nordic Film Fest - Void

Al centro di questa seconda giornata del Nordic Film Fest temi crudi come la realtà della guerra, e amari come la competizione e il prezzo del successo in una coppia, ma anche l’accettazione di sé e i diritti umani.

Il secondo giorno del Nordic Film Fest, il festival interamente dedicato alla cultura e al cinema del Nord Europa, inizia alle 15:00 con Astrid, un documentario sulla vita della grande scrittrice svedese Astrid Lindgren. Tra i libri di Astrid Lindgren che hanno venduto oltre 150 milioni di copie ricordiamo Pippi Calzelunghe, Emil di Lönneberga, Karlsson sul tetto e tanti altri; il documentario rappresenta la vita di Astrid Lindgren, chi fosse in realtà, la ragazza e la donna che era dietro una delle scrittrici più lette al mondo, una pioniera che ha influenzato la politica coinvolgendo i bambini nel dibattito pubblico democratico.

Prima di tutto, l’intervista ad Alba August, protagonista del film del primo giorno del festival sulla vita della celebre autrice, alla quale il Nordic Film Festival ha dedicato ben due proiezioni: Becoming Astrid racconta la tormentata vita della scrittrice prima che diventasse la Astrid Lindgren che tutti conosciamo e il documentario Astrid che attraversa invece vari periodi della sua vita. Alba August, protagonista appunto di Becoming Astrid, ci ha parlato della complessità nell’interpretare la giovane Astrid, negli anni che vanno dai sedici ai trenta, un processo di crescita, un cambiamento interno molto ampio. Ci ha anche raccontato quanto le opere della Lindgren abbiano influenzato la sua infanzia e la sua vita. Alba August considera Astrid Lindgren prima di tutto una donna molto coraggiosa, oltre che vitale, solare e, soprattutto, una grandissima autrice che è stata capace di cambiare le vite di migliaia di bambini.

Nordic Film Fest
Una scena del film Unknown Soldier

Meno pubblico per questo secondo appuntamento e soprattutto per il film più atteso del secondo giorno del festival: Unknown Soldier, di Aku Louhimies, alle 16:45. Il film, tratto dal romanzo best-seller di Väinö Linna, analizza la cruda realtà della guerra, il dramma delle famiglie che aspettano il ritorno di qualcuno, che potrebbe non avvenire mai, ma al tempo stesso l’umanità che i soldati cercano di conservare e preservare. Trovare il tempo e la forza di sorridere ancora, ricordandosi di essere uomini e non solo soldati, rincorrendo la normalità quotidiana della vita nell’assurdità della guerra. Al centro del film c’è un plotone di soldati finlandesi che combatte i sovietici durante la Seconda Guerra Mondiale; tra vittorie senza precedenti, licenze per riabbracciare le proprie famiglie, comportamenti scorretti, missioni suicide e terribili disfatte, il film procede e tiene viva l’attenzione per ben 135 minuti.

Gli spettatori aumentano e la giornata procede alle 19:00 con The Lion Woman di Vibeke Idsøe che racconta la storia di Eva, nata nel 1912 in un piccolo paese della Norvegia e rimasta orfana di madre. Eva è una bambina diversa: è ricoperta di peli su tutto il corpo, non ha mai visto il mondo oltre la sua casa e il suo giardino. Suo padre, tormentato dalla vergogna che prova nei confronti di sua figlia, la chiude nell’appartamento e lascia alla bambinaia Hannah di occuparsene. Hannah ama Eva come se fosse sua figlia, le vuole bene per la persona che è e combatte per il suo diritto di essere trattata come un essere umano, esattamente come tutti gli altri.

Nordic Film Fest - The Lion Woman
Una scena del film The Lion Woman

Gli animi del pubblico si scaldano e le proiezioni, come l’intervista a Mia Halme, regista del documentario Every Other Couple, vengono ritardate, mentre la fila fuori dalla Casa del Cinema si allunga e i minuti passano. Mia Halme ci ha raccontato la sua visione sul tema del divorzio, trattato nel suo documentario, proiettato il primo giorno del Nordic Film Fest, analizzando anche come i figli delle coppie che decidono di separarsi affrontano questa situazione, parlandoci di come ha voluto impostare il dialogo con le coppie che ha intervistato, considerando la tematica delicata e drammatica.

La giornata si chiude poi, alle 22:00, che dovevano essere le 21:30, con Void, di Aleksi Salmenperä. Al centro della storia la coppia composta da Eero (Tommi Korpela), uno scrittore la cui carriera è in caduta libera, alle prese con una perenne pagina bianca da riempire, e Pihla (Laura Birn), attrice ambiziosa sulla soglia di una svolta internazionale. Nessuno di loro due è disposto a sacrificare la propria carriera per salvare la loro relazione che sta andando in frantumi. Eero finisce per ricorrere a misure insolite e disperate per far ripartire la sua carriera, mentre Pihla si destreggia determinata tra il suo lavoro e il suo nuovo ruolo di madre. Ma nella loro relazione c’è posto per questi grandiosi piani?

Nordic Film Fest - Void 2
Una scena del film Void

Void è un film eccentrico ed esilarante, carico d’amarezza che tratta il prezzo del successo e la paura del fallimento in tutta la loro tragicità. Il film rappresenta con tagliente e cruda comicità, sempre pronta a sfociare nel dramma profondo, l’incomunicabilità in un rapporto di coppia, l’incomprensibilità reciproca e l’eccessiva serietà che, entrambi i protagonisti, simbolo lei del successo e lui del fallimento, impegnano nella loro arte e nel loro lavoro, che non sempre sono la stessa cosa, anche se loro lo desiderano.

Con un bianco e nero, alternato al colore solo quando Pihla recita nei suoi film, e quindi nella finzione, o nei video che Eero fa dal telefono quando va a cercare l’ispirazione in mare aperto, come a voler dire di quanto la vita e realtà filtrata da uno schermo di un telefono, di una tv, o dal proiettore in una sala cinematografica, appaia diversa, piena di colori e di vivacità, amore e meraviglia. Colpi di scena, ribaltamenti e una conclusione ancora più amara? Il regista lascia la libera interpretazione sul finale di Void, film che meriterebbe sicuramente di essere distribuito negli altri Paesi, considerando che è uscito in Finlandia il 28 settembre 2018.

Il nostro giudizio ai film visionati

Unknown Soldier

Voto

Void

Voto

 

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