Nancy: la recensione del thriller psicologico premiato al Sundance

Christina Chloe firma con Nancy un’opera prima riuscita e intelligente nell’utilizzare come materia prima la stessa  vulnerabilità che descrive. Con una straordinaria interpretazione di Andrea Riseborough.

Un film pluripremiato

Lo scontro tra il bisogno di ritrovarsi e il timore che la realtà spossa essere solo un susseguirsi di strani scherzi del destino è alla base di questo Nancy, thriller da camera scritto e diretto da Christina Chloe e giustamente premiato al Sundance per la sua sceneggiatura e al Festival Internazionale del Cinema Fantastico della Catalogna per l’ottima interpretazione dell’inquieta – e inquietante – Andrea Riseborough. Film che, in ottanta minuti e con pochissimi elementi a disposizione (tre personaggi, un gatto e quattro mura), riesce a costruire una efficace narrazione piena di morboso disagio.

La trama di Nancy

Nancy (Andrea Riseborough) è una trentacinquenne trasandata e scialba; una bugiarda patologica che, solo sul web, riesce a vivere alcune delle possibili vite che una realtà ben più grigia le ha sempre negato. Quando sua madre (Ann Dowd) muore, però, qualcosa dentro di lei sembra spezzarsi. Colpita dall’intervista televisiva a una coppia (interpretata in maniera superba da Steve Buscemi e J. Smith-Cameron) che, trent’anni prima, ha subito il rapimento della figlia di cinque anni, la giovane donna si autoconvince di essere lei quella bambina. Decide quindi di contattarli, nella speranza che anche loro possano riconoscerla.

Nancy - Andrea Riseborough
Lo sguardo inquieto di Andrea Riseborough in una scena di Nancy

Un’opera divisa in due

Nancy è un’opera divisa schematicamente in due. La prima parte grava tutta sulle spalle minute di Andrea Riseborough. La fotografia livida detta le coordinate cromatiche di un’esistenza mestamente priva di emozioni, vissuta tra un lavoro temporaneo in uno studio dentistico e le cure a una madre anaffettiva. Poi l’orizzonte della protagonista sembra aprirsi, così come lo schermo che, da un angusto formato in 4:3, si apre al 16:9. I colori si fanno più vividi e l’incontro con quelli che potrebbero essere i suoi veri genitori, per un attimo, regala a Nancy la speranza di riuscire a dare finalmente un senso alla propria vita.

L’autrice invita il pubblico a sospendere qualsiasi forma di giudizio

Pur lasciando intuire la possibilità concreta che questo personaggio così ambiguo possa non essere una semplice vittima degli eventi, la Chloe invita lo spettatore a sospendere qualsiasi forma di giudizio e abbandonarsi al dubbio. Il pregio maggiore di Nancy infatti è quello di farci entrare quasi fisicamente dentro una casa isolata nel bosco – che, più che al dramma esistenziale, rimanda volutamente all’horror – e condividere l’imbarazzo di tre persone che, mentre aspettano i risultati di un test del DNA che forse cambierà il corso delle loro vite per sempre, semplicemente non sanno cosa dirsi.

Nancy - Cast
Andrea Riseborough di spalle, tra Steve Buscemi e J. Smith-Cameron

Una sensazione di tragedia imminente

C’è una sensazione di tragedia imminente che (per fortuna) non sfocia mai in qualcosa di concreto, lasciando che quello che potrebbe facilmente trasformarsi in un gioco al massacro polanskiano resti sospeso in un limbo di emozioni mai espresse del tutto. Così tutto resta sfocato e privo di contorni, come la protagonista, ossessionata all’idea che in casa manchi  internet perché alla disperata ricerca di una “connessione”. Ovvio che un film tutto giocato sul concetto di mancanza viva soprattutto nelle performance, tutte di sottrazione, dei suoi protagonisti, in primis di una Riseborough alla prova più convincente della sua già nutrita carriera.

In conclusione

Film tutto al femminile – oltre alla Chloe ci sono la direttrice della fotografia Zoe White, la scenografa Charlotte Royer e tre produttrici, tra cui la stessa Risebourough – Nancy è un’opera prima riuscita e intelligente nell’utilizzare come materia prima la stessa  vulnerabilità che descrive. Un viaggio alla scoperta di sé che, se non è chiaro dove porta – ma in realtà non è nemmeno importante che porti da qualche parte – di sicuro sappiamo dove ha inizio. Esattamente alla fine del film.

Nancy, diretto da Christina Chloe e interpretato da Andrea Riseborough, John Leguizamo, Steve Buscemi, J. Smith-Cameron e Ann Dowd, sarà in sala da giovedì 12 dicembre distribuito da Mariposa Cinematografica e 30 Holding

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