E’ morto per il Covid Rémy Julienne, il re degli stuntman: oltre 1400 produzioni, dai film di James Bond a centinaia di francesi, dai poliziotteschi agli spot della Fiat, da Sergio Leone a Roman Polanski, da John Woo a Ron Howard
Lo stuntman francese Rémy Julienne, soprannominato ‘il re dei cascatori’, protagonista di impressionanti scene di inseguimenti in oltre 1.400 produzioni cinematografiche, con centinaia di film francesi, decine di poliziotteschi italiani ed anche in sei pellicole di serie di 007, è morto ieri all’età di 90 anni in un ospedale di Montargis, nella Valle della Loira, per le complicazioni del Covid.
Tra i primi film che lo fecero conoscere per le sue mirabolanti imprese figurano Operazione San Gennaro di Dino Risi (1966), Matchless di Alberto Lattuada (1966) e Operazione San Pietro di Lucio Fulci (1967), portandolo a diventare la controfigura principale di Stuntman di Marcello Baldi (1968). E’ stato lo stuntman preferito di Yves Montand e Alain Delon e nella saga di James Bond è stato la controfigura di Roger Moore e Sean Connery.
Rémy Julienne era nato a Cepoy, nella Valle della Loira, il 17 aprile 1930. Campione nazionale francese di motocross a 27 anni, Julienne debuttò nel mondo del cinema come stuntman nel film Fantomas 70 del 1964, girando le scene acrobatiche al posto di Jean Marais. Fu l’inizio di una strepitosa carriera che lo ha visto partecipare a centinaia di film in tutto il mondo, dividendosi tra Hollywood, la Francia e Cinecittà. Rémy Julienne ha curato le scene di azione in film come Il giorno dello sciacallo di Fred Zinnemann (1973), La polizia incrimina, la legge assolve di Enzo G. Castellari (1973), Milano trema: la polizia vuole giustizia di Sergio Martino (1973), …Altrimenti ci arrabbiamo! di Marcello Fondato (1974), La pupa del gangster di Giorgio Capitani (1975), Poliziotto sprint di Stelvio Massi (1977), L’asso degli assi di Gérard Oury (1982), C’era una volta in America di Sergio Leone (1984), 007 – Bersaglio mobile di John Glen (1985), Target – Scuola omicidi di Arthur Penn (1985), Frantic di Roman Polanski (1988), Once a Thief di John Woo (1991), GoldenEye di Martin Campbell (1995). Ha concluso la carriera dirigendo una squadra di stunt per Il codice Da Vinci di Ron Howard (2006).
Negli anni ’60 e ’70 girò diversi spot pubblicitari per la Fiat, esibendosi a bordo di Fiat 124, Fiat 126, Fiat 127, Fiat 128 e Fiat 131. Julienne ha effettuato molte acrobazie anche con vetture Citroën e Renault. Si è ritirato dall’attività nel 2010, alla soglia degli 80 anni mentre due anni fa è stato ospite in Italia della trasmissione Stracult di Marco Giusti.
(fonte: RaiNews)
























