Addio a Peter Del Monte, regista raffinato ed ex compagno di Valeria Golino

Peter Del Monte
Peter Del Monte

Morto il regista Peter Del Monte, raffinato autore tra gli altri di Piccoli fuochi, Giulia e Giulia, L’altra donna, vincitore del Nastro d’Argento ed ex compagno di Valeria Golino

Il regista Peter Del Monte è morto oggi all’età di 77 anni dopo una lunga malattia. Era ricoverato nella clinica Antea di Roma, mentre da anni viveva a Santa Marinella. L’annuncio è arrivato dalla compagna Marina e dalla figlia Emilia. L’ultimo saluto giovedì 3 giugno nella stessa clinica Antea.

Nato a San Francisco nel 1943 ma naturalizzato italiano, Del Monte frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia, allievo di Roberto Rossellini. Il suo cinema raffinato si è spesso contraddistinto per l’esplorazione dell’universo femminile e frequenti ricorsi all’onirico.

Il suo esordio alla regia nel lungometraggio è datato 1973 con il tv movie Le ultime lettere di Jacopo Ortis, seguito due anni dopo anche nel cinema con Irene, Irene. Nel 1980 il successivo L’altra donna ottiene una Menzione speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, mentre l’anno seguente torna in laguna con il suo Piso Pisello, storia di un ragazzo diventato padre a 13 anni, che riceve anche 4 candidature ai David di Donatello. Nel 1982 con Invito al viaggio è in concorso a Cannes, dove per il film il suo direttore della fotografia Bruno Nuytten ottiene il Premio per il contributo artistico. Questo road movie è un viaggio iniziatico di un ragazzo che trasporta nel bagagliaio dell’auto il cadavere della sorella incestuosa. Nel 1985 esce Piccoli fuochi, che tra realtà e fantasia affronta il tema della crescita tra l’insicurezza. Del Monte vince il Nastro d’Argento per il miglior soggetto e la sua protagonista Valeria Golino, con cui sarà legato sentimentalmente per un paio d’anni, viene candidata.

Nel 1987 esce Giulia e Giulia, con Kathleen Turner alle prese con il lutto per la morte del marito Gabriel Byrne, avvenuta proprio il giorno del matrimonio, mentre un’altra (futura) star americana, Jennifer Connelly, è la protagonista del gotico Étoile, nei panni di una ballerina ossessionata dal celebre Lago dei Cigni tchaikovskyano. Nel 1990 con il film a episodi Tracce di vita amorosa, realizzato senza soldi ma retribuendo attori e tecnici con le quote dei proventi, torna in concorso a Venezia. Nel 1996 è la volta di Compagna di viaggio (1996), tra il viaggio dell’anziano professore con problemi di memoria Michel Piccoli e la fragile ragazza Asia Argento, premiata con il David di Donatello come miglior attrice. Il film si aggiudica anche il Globo d’Oro come miglior film e tre candidature ai Nastri d’Argento, tra cui quelle a Del Monte per regia e sceneggiatura.

Gli anni ’90 si concludono con La ballata dei lavavetri (1998), dal romanzo di Edoardo Albinati Il polacco lavatore di vetri e interpretato da Kim Rossi Stuart, e con Controvento (2000), controversa storia tra le sorelle Margherita Buy e Valeria Golino. Dopo una lunga pausa di ben sette anni, Del Monte dirige nel 2007 Kasia Smutniak in Nelle tue mani, storia di una madre tormentata, per il quale l’attrice riceverà sia un Nastro d’Argento che un Globo d’Oro. Conclude quindi la sua carriera dopo altri sette anni con Nessuno mi pettina bene come il vento (2014) con Laura Morante che accudisce per qualche giorno una bambina, instaurando con lei e i suoi amichetti un rapporto di amore e odio.

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