È morto Gian Franco Reverberi, musicista e autore, da La prima cosa bella a Crazy

Gian Franco Reverberi
Gian Franco Reverberi

È morto Gian Franco Reverberi, musicista e autore della scuola genovese, a cui devono il successo Tenco, Paoli, De André, Lauzi e Dalla, co-autore di Celentano, Mina, de La prima cosa bella e della hit Crazy dei Gnarls Barkley

È morto Gian Franco Reverberi, figura di spicco nella scena musicale italiana e della scuola genovese, musicista ed autore, che si è spento a Roma all’età di 89 anni.

Chi era Gian Franco Reverberi

Gian Franco Reverberi era nato il 12 dicembre 1934 a Genova. Insieme al fratello Gian Piero (quello di Rondò Veneziano), è stato uno dei maestri e dei più riconosciuti rappresentanti della cosiddetta “Scuola genovese“.

Reverberi ha studiato pianoforte, fisarmonica e vibrafono. Durante il servizio militare ha suonato con Piero Ciampi, formando contemporaneamente un trio a Milano con Giorgio Gaber. Alla fine degli anni Cinquanta si è esibito anche con Enzo Jannacci, Paolo Tomelleri, Nando De Luca e Luigi Tenco in un gruppo che aveva come cantante Adriano Celentano. Negli anni Sessanta è entrato alla Ricordi, contribuendo al successo di numerosi artisti suoi amici tra cui Luigi Tenco, Gino Paoli, Piero Ciampi, Fabrizio De André, Ricky Gianco, Bruno Lauzi e Michele. Successivamente è stato direttore artistico della CGD e, insieme a Gino Paoli, ha prodotto Lucio Dalla.

La produzione musicale di Gian Franco Reverberi è stata vastissima, con ben 1.456 brani musicali a suo nome depositati presso la Siae. Tra essi anche quelli incisi da artisti del calibro di Adriano Celentano, Mina, Giorgio Gaber, Bobby Solo, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Luigi Tenco, Natalino Otto, Neil Sedaka, Ornella Vanoni, Piero Ciampi, Ricchi e Poveri, Sergio Endrigo, Sandie Shaw e soprattutto Lucio Dalla, per cui scrive le musiche di diversi brani, e Nicola Di Bari con cui scrive quelle della celebre La prima cosa bella, e che dirige a Sanremo nel biennio 1971-72 delle vittorie di Il cuore è uno zingaro e I giorni dell’arcobaleno.

Ha scritto anche alcune colonne sonore per il cinema, tra cui quella del film Preparati la bara! (1968) con Terence Hill, nella quale c’era il suo brano Nel cimitero di Tucson che nel 2006 è stato riadattato dal gruppo Gnarls Barkley diventando la hit mondiale Crazy, considerata la miglior canzone degli anni 2000 dalla rivista americana Rolling Stone.

Nel dicembre scorso, presso Via del Campo 29 Rosso, aveva presentato tre nuovi pannelli dedicati proprio ai fratelli Reverberi.

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