Richard Roundtree, icona del cinema blaxploitation e celebre per Shaft il detective e i suoi due sequel, è morto a 81 anni: oltre 150 titoli in carriera con tanti film di genere e guest star in serie tv
Richard Roundtree, icona del cinema blaxploitation e celebre per la sua interpretazione del detective John Shaft nella trilogia di film iniziata nel 1971, si è spento martedì pomeriggio all’età di 81 anni dopo una breve battaglia contro un cancro al pancreas.
La notizia della sua scomparsa è stata confermata da Patrick McMinn, suo manager da quasi quarant’anni: «Il lavoro e la carriera di Richard sono stati un punto di svolta per i protagonisti afroamericani del cinema. L’impatto che ha avuto sul settore non può essere sopravvalutato».
La carriera di Richard Roundtree
Nato il 9 luglio 1942 a Rochester, New York, Roundtree ha brevemente frequentato la Southern Illinois University prima di abbandonare gli studi per intraprendere una carriera da modello. Alla fine degli anni ’60, ha aderito alla Negro Ensemble Company e ha iniziato a recitare in produzioni teatrali a New York.
Nel 1971 Roundtree ha ottenuto il ruolo di John Shaft, facendo così il suo esordio sul grande schermo subito da protagonista. Il film, distribuito dalla MGM, ha incassato 12 milioni di dollari al botteghino, a fronte di un budget di produzione di soli 500.000, contribuendo a salvare lo studio da una possibile bancarotta. Il successo di Shaft il detective ha dato il via a un decennio prolifico di film blaxploitation e ha messo in evidenza il ritardo storico di Hollywood nel riconoscere il talento afroamericano e l’importanza del pubblico di colore.
Subito dopo Shaft il detective, sono arrivati due sequel che hanno ulteriormente consolidato la figura dell’eroe “tosto”: Shaft colpisce ancora nel 1972 e Shaft e i mercanti di schiavi nel 1973. In quell’anno la CBS ha anche avviato una serie tv sul personaggio del detective, sempre con Roundtree nel ruolo principale, ma il progetto ha avuto vita breve, limitandosi a sette episodi.
Lo stesso Roundtree ne parlò in un’intervista al Times nel 2019: «Nella vita ci sono eventi che, purtroppo, non possono essere cancellati, ma questo è uno di quegli episodi che avrei voluto poter riscrivere. Ero appena tornato da “Shaft e i mercanti di schiavi” quando hanno tentato di trasformare il mio personaggio in una serie televisiva. Ma non ha mai attecchito. È stato un capitolo amaro nella mia lunga e illustre carriera».
Già riconosciuto come un nome di spicco, Roundtree ha rapidamente superato il ruolo che lo aveva reso celebre, con interpretazioni in film di genere vario, tra cui il disaster movie Terremoto con un cast all stars, L’uomo venerdì accanto al Peter O’Toole / Robinson Crusoe, e una parte da detective sfortunato nell’horror comedy di Larry Cohen Q – Il Serpente Alato.
Roundtree ha lavorato costantemente per oltre 50 anni, con una carriera che conta oltre 150 tra film e serie, ricca di titoli di genere, come Poliziotto sadico, Ballistic, Seven, George re della giungla…?, Steel, Brick – Dose mortale. L’ultimo ruolo importante l’anno scorso, in Voltare pagina, commedia con Lily Tomlin e Jane Fonda.
È stato spesso guest star in serie tv, da Radici a Love Boat, da Chips a Magnum P.I., da La signora in giallo a Willy – Il principe di Bel Air, da Alisa a Beverly Hills 90210, da Desperate Housewives a Grey’s Anatomy, da Heroes a Chicago Fire.
Nel 2000 Roundtree è tornato nel mondo di Shaft grazie al reboot della saga, diretto da John Singleton con Samuel L. Jackson nel ruolo principale. Il John Shaft interpretato da Jackso era il nipote del detective privato originale interpretato da Roundtree. Entrambi gli attori hanno ripreso i loro ruoli nel 2019 in una versione comica della serie diretta da Tim Story.

























