L’uomo fedele, recensione: un triangolo amoroso pieno di sarcasmo

L'uomo fedele, recensione

L’uomo fedele è una commedia sentimentale ironica, dai contorni delicati e dal fine umorismo, ma soprattutto dotata di sarcasmo: Louis Garrel e Laetitia Casta non si prendono troppo sul serio e scherzano con velata irriverenza sui difetti degli uomini, delle donne e ovviamente delle coppie che essi decidono di formare.

Un amore ritrovato

Abel (Louis Garrel) convive con Marianne (Laetitia Casta) quando lei fa una dura confessione: aspetta un figlio da un altro uomo, Paul, e sposerà quest’ultimo in un paio di settimane. Ovviamente la coppia si separa, per ritrovarsi solamente 8 anni dopo. Marianne è diventata vedova e i due si incontrano proprio al funerale di Paul. Tra una chiacchiera e l’altra, la scintilla si riaccende. Marianne però è una mamma e deve pensare sia alle proprie esigenze che a quelle del bambino. Eppure non è questa la dinamica che crea il maggior scompiglio. Eve (Lily-Rose Depp), sorella minore di Paul, è sempre stata innamorata di Abel. In passato si era fatta da parte in quanto troppo giovane ed inesperta ma ora è diventata una donna e ha tutta l’intenzione di conquistare il cuore dell’uomo amato. C’est la guerre, dirà alla sua rivale Marianne. Ma in questo triangolo amoroso lungo quasi un decennio, quale sarà davvero la coppia a superare anche la prova più dura?

Molto più di un triangolo amoroso

L’uomo fedele è una titolo emblematico, se si considera che Abel rimane innamorato di Marianne nonostante lei lo abbia tradito e lasciato. Nel frattempo il ragazzo non è stato capace di ricostruirsi una vita sentimentale stabile, così rivedere la donna amata ha per lui un significato ancora più profondo.  Anche la giovane Eve sembra molto fedele al suo sentimento per Abel ma la pellicola non si limita ad essere un semplice triangolo amoroso. Le tematiche in gioco sono molte di più e vanno dall’idealizzazione alla monotonia di coppia, dai valori della famiglia alle strategie sentimentali. Potrebbero essere citati molti aforismi per descrivere gli avvenimenti che si susseguono sul grande schermo: “In amore e in guerra tutto è lecito”, “Se ami qualcuno lascialo libero. Se torna da te, sarà per sempre tuo, altrimenti non lo è mai stato” sono senza dubbio i più rappresentativi.
L'uomo fedele: Abel (Louis Garrel) tra le braccia della maliziosa Eve (Lily-Rose Depp)
Abel (Louis Garrel) tra le braccia della maliziosa Eve (Lily-Rose Depp)

Louis Garrel, ancora enfant prodige di Francia

L’uomo fedele è un film diretto ed interpretato da Louis Garrel. L’ex enfant prodige di Francia si dimostra ancora una volta all’altezza della fama che lo precede e mette in piedi un buon film con un cast prestigioso e nulla da invidiare ad altre pellicole più attese al botteghino. Il suo atteggiamento – tra il sarcastico e lo spaesato – è perfettamente in linea col personaggio di Abel, mentre Lily-Rose Depp è deliziosa nei panni di una giovane ragazza smaliziata e pronta a tutto per inseguire l’idea che ha dell’amore. Raffinata ed elegante la performance di Laetitia Casta: la sua Marianne è una donna che sa di piacere ma che non è consapevole di cosa voglia esattamente nella vita. Il destino l’ha messa di fronte a scelte difficili ma, una volta ottenuta una seconda chance, saprà giocarsi le sue carte nell’unico modo davvero vincente.

Più punti di vista

È interessante che ne L’uomo fedele i fatti vengano raccontati da più voci. Non c’è un unico narratore: a descrivere gli avvenimenti ci sono i tre protagonisti, pronti a dare la propria versione dei fatti e il proprio modo di vivere ogni singolo avvenimento. Ad essi si aggiungono anche le percezioni del figlio di Marianne (Joseph Engel), non sempre affidabili ma sicuramente fondamentali per lo sviluppo di alcune dinamiche. In questo modo lo stesso episodio può avere diverse interpretazioni ed essere sviscerato da più lati. A Louis Garrel va il merito di creare una pellicola dinamica e vivace: l’attore e regista ha dimostrato che non serve girare un film di 2 ore per regalare al pubblico una storia ricca. I fatti si susseguono rapidi ma non superficiali, senza ripetizioni né tempi morti. Relazioni, cambiamenti, crescita, evoluzioni di vita e professionali: non manca nulla, come non manca nemmeno un finale tenero al punto giusto.

L’uomo fedele arriva nelle sale italiane l’11 aprile 2019 distribuito da Europictures, dopo la presentazione ufficiale al Rendez Vous, il festival del nuovo cinema francese. È stato candidato al Premio César nella categoria Miglior attrice esordiente per l’interpretazione di Lily-Rose Depp.

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