L’amore a domicilio, recensione: Miriam Leone in una love comedy tra sfida e ironia

L'amore a domicilio, recensione: Miriam Leone in una love comedy tra sfida e ironia

Miriam Leone e Simone Liberati sono i protagonisti di Amore a domicilio, una curiosa storia d’amore tra dramma e commedia scritta e diretta da Emiliano Corapi, in esclusiva su Amazon Prime Video.

L’amore davvero a domicilio

Renato (Simone Liberati) si tiene alla larga da qualsiasi relazione impegnativa, ma un giorno incontra per strada la bella Anna (Miriam Leone). Lei gli chiede un passaggio e lo invita immediatamente a casa sua, senza preoccuparsi delle conseguenti implicazioni. Quando però Renato scopre che Anna è agli arresti domiciliari per rapina a mano armata, decide di lasciarsi andare al crescente sentimento che prova per lei: in fondo può tenere tranquillamente sotto controllo la situazione. Peccato però che le vie sicure non esistono e che gli equilibri sono pronti a saltare.

Una coppia interregionale e ben assortita

Miriam Leone e Simone Liberati, assoluti protagonisti de L’amore a domicilio, non potrebbero essere più diversi: sfrontata e spiccatamente siciliana lei, preciso e romanissimo lui, l’incontro sul grande schermo funziona proprio quello tra Anna e Renato. La loro naturale distanza arricchisce la relazione, che riesce a sbocciare nonostante le avversità date dal contesto degli arresti domiciliari. Le fragilità dell’una vengono attenuate dalle sicurezze dell’altro e viceversa. I due interpreti riescono così a convincere e divertire, cedendo anche a qualche punta più marcatamente sentimentale che non guasta affatto.

L'amore a domicilio: Miriam Leone e Simone Liberati preparano un esame sulla Divina Commedia di Dante
Anna (Miriam Leone) e Renato (Simone Liberati) preparano un esame sulla Divina Commedia di Dante

Genitori, principi morali, compromessi

A ciò si aggiunge la presenza di Anna Ferruzzo nei panni della mamma apparentemente superficiale e vanesia, la quale riesce a dimostrare che non è mai troppo tardi per lasciarsi andare all’amore e alla famiglia. In effetti le dinamiche messe in gioco dal regista e sceneggiatore Emiliano Corapi sono numerose: dal carcere al rapporto con i genitori, passando ovviamente per l’amore e l’integrità. Il compromesso, tra l’altro, sembra essere il punto d’approdo finale: se si riescono ad abbandonare i propri ancoraggi e a lasciarsi andare alla vita “come viene”, allora l’happy ending può davvero arrivare per tutti.

La bellezza di Roma

Impossibile infine non sottolineare la bellezza di alcune scenografie de L’amore a domicilio. Se Anna è costretta agli arresti domiciliari, Renato ha la fortuna di lavorare nel centro storico di Roma e di stare a contatto con le persone proprio lì, all’aria aperta. Corapi regala quindi allo spettatore alcune belle fotografie della Capitale che non passano inosservate, tra cui l’Altare della Patria e via del Corso. Paradossalmente, anche la piccola terrazza di cui può godere la stanza di Anna diventa una speciale finestra sui tetti della città, unico sbocco verso l’esterno ma anche luogo speciale in cui condividere un momento di sano romanticismo.

L’amore a domicilio, diretto da Emiliano Corapi, con Miriam Leone, Serati, Anna Ferruzzo, Fabio Rongione, Antonio Milo, Valeria Perri, è disponibile su Amazon Prime Video a partire dal 10 giugno, distribuito da Adler Entertainment.

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