Intervista: Shockproof chiarisce la diatriba con Sinister per alcuni titoli in home video

Michele De Angelis e Simone Starace di Shockproof chiariscono la vicenda legale nei confronti di Sinister in merito ai diritti di alcune contestate uscite home video.

I fondatori della label home video Shockproof, Michele De Angelis e Simone Starace, chiariscono la vicenda sui diritti di sfruttamento di alcuni film la cui uscita in dvd è stata annunciata anche da parte del competitor Sinister.

Nelle scorse settimane, su social e forum è divampata una polemica che riguardava il film Le bambole del desiderio (The Strangler), di cui erano state annunciate ben due edizioni in DVD, una targata Shockproof e l’altra Sinister Film. Come si è arrivati a questo paradosso?

A ottobre 2017 abbiamo organizzato un festival in 35mm, in cui abbiamo proiettato una serie di classici mai usciti in home video, annunciando che per alcuni di essi era già in preparazione un DVD della collana Shockproof. Puoi immaginare la nostra sorpresa quando, poche settimane dopo, alcuni di questi titoli sono stati annunciati da Sinister. Abbiamo subito diffidato Sinister e il suo distributore Terminal Video dal mettere in commercio Le bambole del desiderio (1963), visto che noi avevamo già acquisito i diritti del film. Non avendo ottenuto una risposta soddisfacente, abbiamo dovuto mettere tutto in mano al nostro avvocato. Attualmente, Terminal sembra aver sospeso gli ordini dell’edizione Sinister, ma noi per evitare sorprese abbiamo organizzato la distribuzione del nostro DVD attraverso canali alternativi, grazie anche alla disponibilità di Home Movies, che ci sta aiutando a far circolare il prodotto.

Ma come è possibile che due editori abbiano entrambi i diritti per pubblicare contemporaneamente lo stesso film?

Non è possibile infatti. Abbiamo chiesto a Sinister di documentare l’acquisizione del film, ma finora non abbiamo avuto nessuna risposta. Questo editore, come è noto, è stato più volte al centro di polemiche varie, tanto che negli ultimi mesi ha dovuto bloccare DVD già annunciati come Terrore nello spazio, Un sogno lungo un giorno e La morte negli occhi del gatto, ma noi non abbiamo intenzione di farci intimidire da questi “personaggetti”. Pensiamo che certe battaglie si combattano innanzitutto con la qualità: la nostra edizione de Le bambole del desiderio può vantare un doppiaggio d’epoca restaurato da 35mm ed extra esclusivi (compreso un documentario di 45 minuti), a differenza del DVD della Sinister, che avrebbe contenuto soltanto un banale mux. Siamo sicuri che i collezionisti sapranno apprezzare la differenza fra i due progetti e saranno felici di premiare la passione con cui abbiamo lavorato sul film.

Le bambole del desiderio (cover dvd)
La cover del dvd Le bambole del desiderio

Ma questo non è l’unico titolo al centro di controversie, giusto?

Esatto, in questo momento, ci troviamo in una posizione problematica anche per un altro titolo, Colossus (1970), che abbiamo acquisito in esclusiva direttamente dalla società di produzione, la Universal, e che anche in questo caso è stato annunciato da Sinister. L’agente della Universal ci ha confermato che Sinister non ha mai acquisito in nessun modo i diritti del film, per cui abbiamo già contattato le autorità competenti e adesso vedremo che cosa accadrà.

Come vedete il futuro del mercato italiano? Questa esperienza vi ha scoraggiato?

Noi stiamo investendo molto nel tentativo di risollevare il mercato italiano, cercando di creare delle sinergie anche con le majors, in modo da portare in DVD e BD molti titoli ancora inediti. Ma è chiaro che non si può lavorare senza un minimo di tutela legale, perché non ha senso spendere soldi per poi vedersi soffiare i film da editori non autorizzati. Siamo decisi ad andare in fondo a questa storia, coinvolgendo se necessario le autorità e gli stessi collezionisti, perché l’unico modo per uscire da questo circolo vizioso è quello di far rispettare le regole a chi finora ha fatto il furbo.

Se Sinister Film volesse replicare, siamo qui per raccogliere la voce di tutti. Questa intanto la pagina Facebook di Shockproof.

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