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L’incantesimo del drago, recensione: baby avventura ricca di valori

L'incantesimo del drago, recensione: baby avventura ricca di valori

L’incantesimo del drago è un film d’animazione per bambini che dispensa valori importanti quali amicizia, lealtà e famiglia: difficile non voler bene a questi personaggi dal cuore tenero.

Draghi, magie e mondi lontani

Il protagonista de L’incantesimo del drago è il giovane Nicky, figlio di un conciatore ed ex cacciatore di draghi. Il suo desiderio più grande è quello di emulare le gesta del padre, il quale però preferirebbe che il ragazzo imparasse al più presto le tecniche della concia. Quando però il pipistrello (e aspirante mago) Eddie lo catapulterà in un mondo fatto da creature bizzarre e con l’incombente minaccia di un terribile drago pronto a vendicarsi, allora bisognerà affidarsi all’aiuto della nuova amica Rocky e a tutto l’ingegno possibile per salvare se stessi e la Terra dalla terribile minaccia.

Animazione moderna ma non sempre accattivante

L’incantesimo del drago ha il pregio di condurre lo spettatore in luoghi incantevoli e di fargli vivere fughe spettacolari attraverso scenari da favola. Le avventure non mancano ed è piacevole assistere agli scontri con mostri orripilanti correndo su e giù per un mondo nuovo, esotico e fatato. In alcuni tratti l’animazione è meno convincente ma nel complesso il film si dimostra un prodotto piacevole e genuino, adatto ad un pubblico fatto di bambini pronti ad immedesimarsi in Nicky. La grafica è semplice ma moderna e attrae per i suoi colori allegri e fiabeschi.

L'incantesimo del lago: il pipistrello aspirante mago Eddie
Eddie, il pipistrello aspirante mago

 

Genere fantasy formato baby

Apprezzabile la regia di Depoyan Manuk, capace di conferire ritmo e dinamicità alla storia. I quattro piccoli protagosti – 2 bambini, un pipistrello stregone e un caparbio scoiattolo – devono cercare un fiore magico e misterioso i cui poteri potranno salvare entrambi i mondi dalla minaccia del drago e per farlo non mancheranno le prove da superare. Questo rende L’incantesimo del drago una storia fantasy prettamente per bambini ma piacevolmente fruibile da tutta la famiglia. Insomma, il formato è baby ma gli accompagnatori non si annoieranno di certo.

I draghi al cinema: a volte buoni, altre volte cattivi

Il drago è un personaggio ricorrente nei film d’animazione di ieri e di oggi: da quelli buoni de La storia infinita (1981) e Dragon Trainer (2010) a quelli cattivi di Shrek (2001) e de La Bella Addormentata nel Bosco (1959). Insomma, un grande classico di genere che però non si rivela mai fuori luogo. Quello de L’incantesimo del drago è un animale perfido e per sconfiggerlo i giovani eroi dovranno tirare fuori il meglio di sé: l’amicizia, la lealtà, l’ingegno, l’altruismo, l’amore per la famiglia, la capacità di non arrendersi mai. Insomma, un vero e proprio sponsor per la bontà d’animo. Non a caso la magia più potente, si scoprirà nella pellicola, è la forza del cuore.

L’incantesimo del drago esce nelle sale l’1 febbraio 2018 distribuito da Twelve Entertainment, la stessa di Atto di difesa – Nelson Mandela e il processo Rivonia.

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