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Il racconto d’inverno, recensione: al Globe sorprende la versione di Valentino Villa

Il racconto d'inverno - Anna Bisciari
Il racconto d'inverno - Anna Bisciari

La nostra recensione de Il racconto d’inverno di William Shakespeare in scena al Globe Theatre: tragicommedia capace di sorprendere il pubblico grazie all’acuta regia di Valentino Villa e ad un cast di ottimi attori

Sarà in scena al Globe Theatre di Roma fino al 28 agosto Il racconto d’inverno di William Shakespeare nella versione di Valentino Villa. Il regista, servendosi di un cast di livello, mette in scena l’opera con una regia che sa colpire lo spettatore.

La gelosia, motore della storia

È una giornata tranquilla presso la corte di Leonte (Eros Pascale), re di Sicilia. Attorno a lui ci sono la moglie Ermione (Anna Bisciari), il figlio Mamilio e Polissene (Marco Fanizzi), re di Boemia nonché amico fidato. L’equilibrio viene turbato quando il seme della gelosia si insinua in Leonte, il quale accusa la moglie di portare in grembo il figlio di Polissene. Il sovrano ordina subito l’uccisione del re di Boemia e la carcerazione della consorte. Nessuno a corte approva la decisione del vendicativo re e tutti tentano, invano, di convincerlo dell’innocenza della donna che ha sposato. Ma non c’è nulla da fare, la gelosia cieca e il delirio del re risultano fatali per tutti i membri della sua famiglia…o forse no.

Il racconto d’inverno 

Il racconto d’inverno non è una delle opere più conosciute di William Shakespeare. Non mancano però intrighi romantici, colpi di scena, comicità e quella vena surreale che caratterizza le opere del drammaturgo inglese. L’accurata e mai banale regia di Valentino Villa riesce ad esaltare il racconto a farlo arrivare al pubblico con uno spettacolo che non annoia mai, in una cornice suggestiva come quella del Globe Theatre. Il cast riesce a mantenere un ritmo sostenuto in una rapida ascesa che trova il suo climax nel secondo atto, sorprendente e inatteso.

Due atti, due diverse atmosfere

Ci troviamo presso il giardino del palazzo del re di Sicilia dove si svolge il primo atto dello spettacolo. Il palco è interamente ricoperto di prato in cui sono posizionate piante rigogliose e le classiche sedie da esterno. La scenografia è essenziale ma rende bene un’atmosfera di ostentata serenità accentuata dalla scelta di inserire dei cinguettii in sottofondo. Gli attori indossano eleganti vestiti vintage e il loro aspetto è curato nei minimi dettagli. Le scene seppur prive di quell’equilibrio iniziale mantengono una certa formalità. La situazione nel secondo atto è nettamente opposta. Sono passati degli anni e non ci troviamo più a palazzo ma nel bel mezzo di una festa di paese. Tutto ciò è reso visivamente dalla scelta scenografica di posizionare strobosfere sul palco e dalla decisione di optare per costumi colorati e capelli sciolti che ricordano la nota atmosfera di Woodstock, il tutto accompagnato da musica e piccole coreografie.

Il racconto d'inverno - Marco Selvatico
Il racconto d’inverno – Marco Selvatico

Suoni, luci e spazio

Gli effetti sonori, tra cui registrazioni fatte ad hoc dagli attori stessi, sono molto utilizzati all’interno di questo spettacolo e il regista, Valentino Villa, se ne serve per rendere maggiormente vive delle scene. Le luci seguono lo stesso obiettivo e si riflettono su teli bianchi acquistando potenza visiva. Lo spazio del teatro viene utilizzato interamente e gli attori si muovono tra i due livelli del palco e la platea. I movimenti, curati da Marco Angelilli, sono estremamente precisi e le posizioni degli attori sul palco non sono mai lasciate al caso. Ne consegue una pulizia e un equilibrio visivo dello spazio che lo spettatore percepisce come frutto di scelte spontanee. 

Il cast

Il cast è composto da giovani ma promettenti attori. Il livello generale è alto ma spicca senz’altro Eros Pascale nel ruolo di Leonte. L’attore con un sapiente uso del corpo e della voce interpreta l’ambivalenza del personaggio: da un lato il suo lato nevrotico fatto di tremori alle mani e insicurezza nella voce, dall’altro la fermezza del tiranno, evidente nella voce piena e nella solidità del corpo. Emerge anche Alessio Del Mastro, nel ruolo di un truffatore e ladro di professione di nome Autolico. Il secondo atto è suo. A lui è affidata la vena comica principale dello spettacolo che non manca senz’altro di ulteriori momenti leggeri ed ironici. Con il suo carisma e la sua ottima padronanza del corpo, l’attore colpisce a tal punto che la sua performance si chiude con un applauso.

In conclusione lo spettacolo, per la sua puntuale originalità, garantisce al pubblico due ore di puro intrattenimento, in grado di catturare l’attenzione dello spettatore con dettagli inattesi e acuti, frutto di una regia attenta e precisa.

Il racconto d'inverno - Il cast
Il racconto d’inverno – Il cast

Il racconto d’inverno di William Shakespeare. Regia di Valentino Villa, con Eros Pascale, Anna Bisciari, Daniele Di Pietro, Vanda Colecchia, Vincenzo Grassi, Marco Selvatico, Giulia Sessich, Doriana Costanzo, Ilaria Martinelli, Marco Fanizzi, Lorenzo Ciambrelli, Alessio Del Mastro, Federico Fiocchetti, Domenico Pincerno. In scena dal 19 al 28 agosto al Globe Theatre di Roma.

VOTO:

4 stelle

 

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