Il presidente, recensione del film di Mitre: lotta tra ambizione e onestà

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Il presidente vede Ricardo Darín nei panni di Hernán Blanco, un uomo comune salito al potere e inghiottito da quest’ultimo. Il film di Santiago Mitre si regge sulla bravura del suo cast, raccontando l’eterna lotta fra onestà e corruzione.

“Uno di voi”

Hernán Blanco (Ricardo Darín) è riuscito a diventare il presidente dell’Argentina, ma non ha mai dimenticato le proprie umili origini. Padre amorevole e uomo dai sani valori, vede la propria stabilità morale incrinarsi durante un vertice con i presidenti dell’America Latina. Quel soggiorno in Cile lo riporterà indietro nel tempo e gli mostrerà l’altra faccia della medaglia, quella che a lungo aveva tenuto nascosta perfino a se stesso. Un’accusa pendente sul proprio capo, la ritrovata vicinanza alla figlia Marina (Dolores Fonzi) da tempo psicologicamente poco stabile e gli intrecci politici, porteranno la situazione fino allo stremo e riveleranno allo spettatore la vera natura dell’uomo politico.

Nella vita del presidente 

Il film, in concorso al 70° Festival di Cannes nella categoria Un Certain Regard, vede come regista Santiago Mitre, il quale concede una visione a tutto tondo della vita del presidente argentino e permette allo spettatore di entrare, seppur in punta di piedi, nell’intimità di quest’ultimo. L’eccellente interpretazione di Ricardo Darín mostra a più riprese le varie fasi di cui è composta la vita del suo personaggio: è, difatti, attraverso momenti di assoluto silenzio e inquadrature focalizzate sul volto del protagonista che lo spettatore riesce a conoscere i tratti distintivi del presidente e a meglio comprendere l’apparente insondabilità dei suoi pensieri. L’importanza data ai momenti di riflessione ed alle espressioni facciali del protagonista è rimarcata talvolta dalla deliberata assenza di musiche che mettano in risalto il momento, affinché l’attenzione dello spettatore resti totalmente focalizzata sulla figura di Hernán Blanco.

Il presidente - Christian Slater e Ricardo Darín
Christian Slater (Dereck McKinley) e Ricardo Darín (Hernán Blanco)

L’importanza dei valori nella lotta alla sopravvivenza 

Sebbene non siano chiari fin da subito i veri intenti del regista, appare evidente, al termine della pellicola, quali temi siano posti al centro della vicenda, due dei quali senz’altro la famiglia e l’ambizione. Un uomo che inizialmente viene presentato dai propri funzionari e dagli oppositori stessi come una persona di poco conto, si ripropone agli occhi non solo del pubblico, ma anche di alcuni suoi sottoposti, come grande artefice del proprio destino. Santiago Mitre gioca così con la possibilità di offrire allo spettatore la vulnerabilità dell’animo umano in chiave politica, rendendo in tal modo ancor più evidente la lotta interiore che persiste inesorabilmente in ognuno di noi e che vede protagonisti tanto i valori più genuini quanto il Male.

Un thriller politico dal sapore poco deciso 

Ai thriller politici il grande pubblico è ampiamente abituato, agli scandali politici ancor di più. È per questo motivo che il regista argentino Mitre ha deliberatamente dato un retrogusto amaro alla vicenda narrata: per buona parte della durata del film si ha infatti la sensazione che qualcosa di tragico stia per accadere o, quantomeno, stia per essere rivelato. Va, però, sottolineato che, anche nel momento di massima tensione, ciò che cattura maggiormente l’attenzione parrebbe essere più la mimica degli attori in scena che la storia in sé. Accanto alla vicenda personale del presidente argentino vi sono, infatti, numerose figure di spicco (interpretate da Érica Rivas, Elena Anaya, Gerardo Romano, e da Christian Slater nel ruolo dello psicologo) che tendono a conferire colore alla storia e ad indirizzare verso una maggiore conoscenza del contesto entro il quale l’episodio si inserisce. Ma basterà a tenere lo spettatore incollato allo schermo? Ai posteri l’ardua sentenza.

Il presidente, diretto da Santiago Mitre, con Ricardo Darín, Dolores Fonzi, Christian Slater, Érica Rivas, Elena Anaya, Gerardo Romano, uscirà nelle sale italiane il 31 ottobre, distribuito da Movies Inspired.

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