I nostri ieri, recensione: cinema e carcere per riconciliarsi con i propri peccati

I nostri ieri - Maria Roveran, Peppino Mazzotta, Francesco Di Leva, Domenico Gennaro, Vladimir Doda, Denis Campitelli e Marta Pizzigallo
I nostri ieri - Maria Roveran, Peppino Mazzotta, Francesco Di Leva, Domenico Gennaro, Vladimir Doda, Denis Campitelli e Marta Pizzigallo

La recensione de I nostri ieri, presentato ad Alice nella Città 2022: Andrea Papini dirige un interessante film sul carcere che osanna la forza del cinema e del perdono

Racconti dal carcere

Luca (Peppino Mazzotta) è un documentarista prestato all’insegnamento in una struttura carceraria che, per il saggio di fine corso, decide di ricostruire l’inspiegabile delitto del camionista Beppe (Francesco Di Leva). Durante la lavorazione dell’episodio i detenuti coinvolti nel laboratorio ritrovano un senso nel lavoro compiuto, mentre Luca, ripercorrendo a ritroso gli avvenimenti, incontra la rete dei legami familiari che ruotano attorno all’accaduto: la sorella della ragazza uccisa (Daphne Scoccia), l’attrice che interpreta la vittima (Maria Roveran) e la famiglia che ha abbandonato Beppe (compresa sua moglie, interpretata da Teresa Saponangelo). La contemporanea e inaspettata visita della figlia Greta (Denise Tantucci), che torna a trovarlo dopo anni di lontananza, aiuterà Luca a capire che l’affetto è la soluzione per uscire dalla sua stessa crisi.

I nostri ieri - Daphne Scoccia e Peppino Mazzotta
I nostri ieri – Daphne Scoccia e Peppino Mazzotta

La parola ai detenuti

Presentato ad Alice nella Città 2022 nel corso della 17ª Festa del Cinema di Roma, I nostri ieri rappresenta il terzo lungometraggio di Andrea Papini (che ne ha curato anche la sceneggiatura insieme a Manuela Tovo). Il film racconta il mondo del carcere in modo non stereotipato, senza soffermarsi sulla sua brutalità. Impossibile non fare un paragone con Grazie ragazzi di Riccardo Milani, in cui è un laboratorio di teatro a dare la medesima opportunità. In entrambi i casi, con le dovute differenze, la prigione non è il luogo dell’umanità perduta. Al contrario, essa si apre al mondo esterno dando la parola ai detenuti. Per loro raccontare il proprio passato e, nello specifico, il crimine che gli ha costretti al carcere, diventa un modo per chiedere perdono a se stessi e agli altri.

Fare pace col proprio passato

È proprio così che un gruppo di detenuti a modo di fare pace col proprio passato ci riesce Beppe, interpretato da Francesco Di Leva (scelto ancora una volta da Papini, che lo ha voluto in tutti e tre i suoi film), ma non solo. Ripercorrere i fatti fino a rappresentarli sotto forma di film, raccontarli agli altri sin nei minimi dettagli (anche il colore della borsa o dello smalto della vittima vengono presi in considerazione), scoprire che esistono diversi tipi di dolore causato dallo stesso crimine, aiuta anche chi gli sta intorno. Accade proprio questo a Lara, sorella della vittima, e ancor di più al regista Luca che finalmente trova il modo di riavvicinarsi a sua figlia.

I nostri ieri - Denise Tantucci e Peppino Mazzotta
I nostri ieri – Denise Tantucci e Peppino Mazzotta

Omaggio alla forza del cinema

I nostri ieri rende omaggio alla forza del cinema come potente mezzo di comunicazione ed espressione. Attraverso la tecnica del green screen i detenuti riescono quasi ad uscire dalle loro celle per aprirsi al mondo esterno e fornire un esempio concreto. I peccati non vengono però negati né giustificati. Semmai vengono ammessi e spiegati, due passaggi necessari per riconciliarsi col momento esatto in cui la loro vita è cambiata per sempre. Il tutto con la massima semplicità, senza attingere a grandi artifici: la location principale del film è l’ex carcere di Codigoro, in provincia di Ferrara. Il tono scelto è quello del dramma, reso in un modo diretto che appassiona e convince.

I nostri ieri, distribuito da Atomo Film, arriva al cinema il 9 febbraio 2023. Diretto da Andrea Papini, il cast è formato da Peppino MazzottaFrancesco Di LevaDenise Tantucci, Teresa Saponangelo, Daphne Scoccia, Maria Roveran, Domenico GennaroElia Schilton, Francesca Mazza, Francesco Calogero, Denis Campitelli, Thierry Toscan, Vladimir Doda e Prince Obi.

VOTO:
3 stelle e mezza

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