La recensione de Gli immortali di Anne Riitta Ciccone, presentato alla Festa del Cinema di Roma: una storia che parla di famiglia, lutto e nostalgia mixando autobiografia e mito in un’empatica commistione di generi
Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2023 nella sezione Freestyle, Gli immortali è un film diretto da Anne Riitta Ciccone. Con una contaminazione di generi e un mix di autobiografia e mito, la regista affronta il tema della famiglia ma anche quello del lutto e della nostalgia. Il risultato è una pellicola stilisticamente modesta ma dalla grande empatia.
Divinità: credere o non credere
Chiara (Gelsomina Pascucci) lavora come tecnico delle luci nell’allestimento di uno spettacolo di teatro-danza dedicato a Dioniso, che punisce l’umanità per non aver creduto nella sua natura divina. Quando Vittorio (David Coco), suo padre, piomba nella sua vita con un male che sembra una punizione divina, Chiara deve gestire la più universale e atavica realtà che gli esseri umani di ogni parte e tempo condividono.

Un film dai contorni onirici
Anne Riitta Ciccone scrive e dirige (con il montaggio di Lorenzo d’Amico de Carvalho, che già aveva collaborato con lei) un film dai contorni onirici nel quale attinge alla sua personale autobiografia e al mito (quello narrato da Le Baccanti di Euripide, in cui è impegnata la sua protagonista Cristina). Molte le tematiche tirate in ballo dalla cineasta: una misteriosa malattia che ricorda la recente epidemia di Covid-19, il teatro e ovviamente la complessità delle dinamiche familiari. Il rapporto con il padre occupa un posto importante nell’economia del film da un punto di vista tanto argomentativo quanto formale.
Allegorie ed empatia
È lì che si gioca la partita più importante, per una storia che crea e poi mette tutto in discussione. Resta infatti il dubbio di non aver assistito a nulla di reale e che il motore di ogni vicenda sia soltanto da ricercare nella mente della protagonista (chiaro alter ego della Ciccone). Il suo privato si eleva piano piano a pubblico, in un racconto ricco di allegorie e di empatia. La raffinata commistione di generi – dal melò alla satira passando per favola nera e altro ancora – si contrappone ad uno stile registico piuttosto semplice, che risulta a tratti fin troppo scarno.

Accusa esplicita
Ma l’accusa al malcostume italiano viene lanciata con chiarezza ed investe numerosi settori: da quello sanitario a quello burocratico, dalla predisposizione dei dipendenti pubblici alla forma mentis dei privati. Non c’è dettaglio che non venga messo alla berlina, sebbene tutto ciò conservi costantemente i contorni del sogno o dell’allegoria. La visione non sempre resta scorrevole e genera qualche dubbio, non sempre sciolto dal prosieguo della pellicola. Gli immortali si presenta così al pubblico con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, conservando tuttavia una significativa sensibilità.
| TITOLO | Gli immortali |
| REGIA | Anne Riitta Ciccone |
| ATTORI | Gelsomina Pascucci, David Coco, Maria Grazia Cucinotta, Marco Luca Vulcano, Flora Contrafatto, Davide Valle, Alessandro Pacioni, Roberta Sardella, Pirjo Lonka, Elina Saarela, Beniamino Marcone, Georgia Lorusso, Gianmarco Bellumori |
| USCITA | 20 giugno 2024 |
| DISTRIBUZIONE | Europictures |
3 stelle

























