Cannes, Un Certain Regard: vincono i trolls del Gräns di Ali Abbasi

Annunciati al Festival di Cannes i vincitori della sezione Un Certain Regard, con lo svedese Gräns premiato come miglior film. A mani vuote Valeria Golino.

In attesa di scoprire a chi andrà la Palma d’Oro, sono stati annunciati dalla giuria presieduta da Benicio del Toro i vincitori della sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2018. Il premio come miglior film è andato al curioso film svedese Gräns (Border) del regista danese (di origine iraniana) Ali Abbasi, una bizzarra storia d’amore fra due trolls nel mondo reale. Miglior regista l’ucraino Sergei Loznitsa per Donbass, tragico e grottesco racconto del caos presente nella regione dell’Ucraina.

Il premio per la miglior interpretazione è stato assegnato al sedicenne Viktor Polster per l’olandese Girl di Lukas Dhont, in cui è un’aspirante ballerina adolescente nata in origine in un corpo maschile. Per la miglior sceneggiatura premiata la franco-marocchina Meryem Benm’Barek per Sofia, storia di una ragazza che nasconde la gravidanza alla sua famiglia e che rischia l’arresto se il padre non si farà vivo entro il giorno dopo il parto.

Premio Speciale della Giuria, infine, al documentario portoghese/brasiliano Chuva é cantoria na aldeia dos mortos (The Dead and the Others) di João Salaviza e Renée Nader Messora, che racconta la loro esperienza durata quasi un anno in un villaggio abitato dalla comunità indigena del popolo Kraho nel nord del Brasile. Torna a casa a mani vuote Valeria Golino, in gara il suo Euforia, comunque molto apprezzato dalla critica.

Questo il riepilogo dei premi della sezione Un Certain Regard:

MIGLIOR FILM
Gräns (Border) di Ali Abbasi

MIGLIOR REGIA
Sergei Loznitsa (Donbass)

MIGLIOR INTERPRETAZIONE
Viktor Polster (Girl)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Meryem Benm’Barek (Sofia)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
Chuva é cantoria na aldeia dos mortos (The Dead and The Others) di João Salaviza e Renée Nader Messora

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