Call my Agent – Italia, recensione: serie divertente e irriverente con guest star da urlo

Call my Agent - Italia - Michele Di Mauro, Sara Drago, Marzia Ubaldi e Maurizio Lastrico (foto Sara Petraglia)
Call my Agent - Italia - Michele Di Mauro, Sara Drago, Marzia Ubaldi e Maurizio Lastrico (foto Sara Petraglia)

La nostra recensione dei primi due episodi di Call my Agent – Italia, serie Sky Original remake del francese Dix Pour Cent: una irriverente satira sugli agenti delle star, con cameo gustosi di Cortellesi, Sorrentino, Favino e altri

Call my Agent – Italia è la nuova serie Sky Original (co-prodotta da Palomar), tratta dall’originale francese Dix Pour Cent, in cui si raccontano le vicende dell’agenzia di spettacolo CMA, con sede nel centro di Roma. Diretta da Luca Ribuoli (Noi, Speravo de morì prima) e scritta da Lisa Nur Sultan (già sceneggiatrice di un altro adattamento transalpino, 7 donne e un mistero) la serie propone una rappresentazione totale dell’animalesco mondo del cinema (e non solo): attori e attrici, registi, sceneggiatori e sceneggiatrici, produttori ma soprattutto tanti agenti sull’orlo di una crisi di nervi, in quella che più che una fabbrica dei sogni sembra una  divertente fabbrica di incubi.

Benvenuti nella giungla

Lea (Sara Drago), Gabriele (Maurizio Lastrico), Vittorio (Michele Di Mauro) ed Elvira (Marzia Ubaldi) sono l’anima della CMA e a quest’ultima hanno donato la loro stessa anima, pronti a tutto pur di far splendere le loro stelle. Sono amici, confidenti, psicologi e manager dei loro protetti, ma soprattutto sono i migliori in quello che fanno nonostante la loro vita privata spesso ne risenta. Ma quando il fondatore dell’agenzia Claudio Maiorana decide di lasciare tutto e partire per Bali con un biglietto di sola andata, le cose inevitabilmente si complicheranno e non sarà facile gestire un così grande parterre di star. Per fortuna potranno contare sui loro fidati assistenti Camilla (Paola Buratto), Pierpaolo (Francesco Russo) e Monica (Sara Lazzaro), oltre che sul supporto della receptionist Sofia (Kaze) e insieme a loro ci immergeremo in un universo fatto di feste esclusive, red carpet, set cinematografici ma anche di durissimo lavoro, alleanze, tradimenti, segreti e imprevisti. E poi, ovviamente, ci saranno le star vere o presunte. Quelle vere come Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Paolo Sorrentino, Matilda De Angelis, Corrado Guzzanti, Anna Ferzetti e Pierfrancesco Favino, ma anche quelle presunte come Luana Pericoli (Emanuela Fanelli) disposte a tutto pur di ottenere la parte della vita anche senza avere un briciolo di talento.

Call my Agent - Italia - Paola Cortellesi (foto Sara Petraglia)
Call my Agent – Italia – Paola Cortellesi (foto Sara Petraglia)

Un prodotto fresco e godibilissimo

È una bella ventata di aria fresca questo Call my Agent – Italia per la nostra serialità. Una comedy dal buon ritmo, tagliente e feroce, con un cast affiatatissimo in cui gli attori non di fama se la giocano perfettamente con i loro colleghi più celebri e una scrittura sempre piuttosto precisa nel disegnare le traiettorie dei personaggi, gli sviluppi narrativi e tematici e la descrizione di un mondo come quello del dietro le quinte dello spettacolo già ampiamente raccontato dal capostipite Boris, ma qui declinato con un gusto per la commedia più squisitamente americano e una messa in scena meno statica e più ariosa. Gli oltre 100 minuti dei primi due episodi volano letteralmente tra contratti da chiudere, ruoli da salvare per la star di turno (in questo caso una Cortellesi mai così autoironica e cristallina), missioni impossibili e un’agenzia che dopo la partenza del suo fondatore deve trovare necessariamente una nuova identità e un nuovo equilibrio.

Call my Agent - Italia - Paola Buratto, Francesco Russo e Sara Lazzaro (foto Sara Petraglia)
Call my Agent – Italia – Paola Buratto, Francesco Russo e Sara Lazzaro (foto Sara Petraglia)

Un po’ di coraggio in più 

Purtroppo, però, per godere al meglio del brio e della lucentezza di Call my Agent – Italia è necessario non aver visto o non conoscere l’originale francese Dix Pour Cent. Questo perché il remake made in Italy non aggiunge né toglie nulla alla controparte transalpina, limitandosi a ricalcarne in gran parte la struttura e le svolte di trama, senza però mancare di riservare qualche stoccata ben piazzata verso l’imperante politicamente corretto, come nella scena (spassosissima) in cui Gabriele cerca di persuadere con l’inganno la sua cliente Paola Cortellesi a lasciare una co-produzione internazionale sugli Etruschi, con la motivazione che la serie sia troppo “maschile” per la sua sensibilità. Ecco, in quei (pochi) momenti in cui la serie non segue a ruota il canovaccio francese ma cerca di affondare il colpo nelle ipocrisie, nelle insensatezze, nelle idiosincrasie e nei sempiterni patemi del nostro sistema cinema, Call my Agent – Italia dimostra di poter e saper tranquillamente camminare da sola con le proprie gambe. Questo aumenta in parte il rimpianto per un maggiore coraggio nello staccarsi dalla serie madre e nel proporre una visione tutta nostra, tutta italica di quello che è solo uno dei tanti ingranaggi marci del nostro paese.

Call my Agent - Italia - Paolo Sorrentino (foto Sara Petraglia)
Call my Agent – Italia – Paolo Sorrentino (foto Sara Petraglia)

L’importante è amare il cinema

Nonostante la natura di serie televisiva la allontani da una fruizione cinematografica avvicinandola quindi dalla parte di chi la sala tende a snobbarla, in realtà Call my Agent – Italia è una grande lettera d’amore al cinema e alla sala cinematografica, oltre che a chi il cinema lo fa davanti e dietro le quinte. È l’amore per il cinema che spinge Camilla ad afferrare il posto di assistente di Lea ed è lo stesso amore per il cinema quello che spinge Elvira a continuare, nonostante l’età e l’enorme esperienza possano convincerla a mollare. Ma questa di Call my Agent – Italia è anche una storia sulla paura: la paura di non farcela, di non saper vedere il talento o di riconoscere il film evento, la paura di essere irrilevanti, di non saper affrontare i cambiamenti, di non essere capiti, di essere stroncati o adulati. Ecco, se entrambi i prodotti hanno un merito, al di là della nazionalità o di alcune differenze culturali e ambientali, è quello di aver fatto uscire allo scoperto il grande mostro che si cela dietro lo scintillio delle luci, i red carpet solcati dalle star e le anteprime riservate non al “pubblico comune”; un mostro fatto della stessa sostanza non dei sogni ma degli incubi e che accomuna tutti, comuni mortali e attori irraggiungibili.

Call my Agent – Italia. Regia di Luca Ribuoli con Sara Drago, Maurizio Lastrico, Michele Di Mauro, Marzia Ubaldi, Paola Buratto, Francesco Russo, Sara Lazzaro, Kaze, Emanuela Fanelli e con la partecipazione straordinaria di Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Paolo Sorrentino, Matilda De Angelis, Corrado Guzzanti, Anna Ferzetti e Pierfrancesco Favino. In onda dal 20 gennaio 2023 in esclusiva su Sky e NOW.

VOTO:

Tre stelle e mezzo

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