La nostra recensione di A Big Bold Beautiful Journey, curiosa commistione tra dramma, fantasy e rom-com e opera terza di Kogonada con protagonisti Colin Farrell e Margot Robbie: la chimica tra i due protagonisti e un po’ di magia non riescono a tenere in vita un film incerto
A Big Bold Beautiful Journey è l’opera terza dell’americano di origini coreane Kogonada (Columbus, After Yang), in cui quest’ultimo sembra quasi operare una sintesi tra i primi due film dirigendo una curiosa commistione di dramma e rom-com con più di un elemento fantasy. A dare vita alla coppia protagonista troviamo Colin Farrell (alla seconda collaborazione con il regista) e Margot Robbie, qui alle prese con una storia fatta di continui what if, di porte da riaprire che però forse non portano da nessuna parte, di rimpianti e rimorsi a cui viene data una seconda possibilità. Peccato solo che il film abbia un passo troppo incerto, e che le poche buone idee vengano appesantite da una sceneggiatura che cede allo zucchero.

Un viaggio straordinario
Cosa succederebbe se si potesse aprire una porta e attraversarla per rivivere un momento importante del proprio passato? Sarah (Margot Robbie) e David (Colin Farrell) sono due single che si incontrano per caso al matrimonio di un amico comune. In seguito a un sorprendente colpo del destino, si trovano improvvisamente a intraprendere un viaggio straordinario: un’avventura divertente, fantastica e travolgente in cui Sarah e David hanno l’opportunità di rivivere momenti importanti dei loro rispettivi passati, facendo luce su come sono arrivati al presente e, forse, ottenendo una chance di cambiare il proprio futuro.

Passato, presente e futuro
Nel concetto filosofico di eternalismo non c’è una vera e netta distinzione tra passato, presente e futuro poiché questi tre moneti dello spazio-tempo coesistono in un unico blocco e quindi da noi sono solo percepiti come tali, senza esserlo davvero. Chissà se Kogonada sia partito o meno da questa teoria, ma quel che è certo è che A Big Bold Beautiful Journey unisce la relatività dello scorrere del tempo e quindi della sua percezione all’universalità di un tema come quello dei rimpianti e dei rimorsi che il tempo, inevitabilmente, crea nelle nostre vite.
Questa, infatti, è soprattutto una storia di due anime che si trovano per caso in quel viaggio folle e imprevedibile che è la vita, in un momento in cui i rispettivi cammini sono in stallo perché appesantiti da scelte sbagliate, parole non dette, da un passato con il quale non hanno mai davvero fatto i conti. Il tutto miscelando il dramma delle relazioni umane e amorose, che per alcuni tratti assumono il tono di una commedia romantica, a un fantasy esistenzialista rappresentato dalle porte che i due protagonisti aprono e che li conducono a momenti chiave delle loro stesse esistenze. Poi ci sarebbe anche il road movie, che qui diventa però più confezione che mezzo di espressione tematica
Sono proprio i momenti in cui questa magia si manifesta, in cui il film abbandona una razionalità farraginosa e inconcludente, quelli che rendono A Big Bold Beautiful Journey un gigantesco punto di domanda sui radar del cinema contemporaneo. A guidare questa macchina che viaggia attraverso passato, presente e futuro una coppia che non ti aspetti, il sempre un po’ troppo imbolsito ma tutto sommato efficace Colin Farrell e una Margot Robbie in versione presenza positiva, che però dà il meglio di sé nei momenti più drammatici e intensi dell’arco della sua Sarah,

Un viaggio che non arriva a destinazione
E però, proprio perché è un punto di domanda, l’opera terza di Kogonada fatica troppo spesso a trovare una quadra, o anche solo un momento in cui può liberarsi di una narrazione scricchiolante per poter davvero spiccare il volo anche in territori meno formulaici e più inesplorati. Nonostante la discreta chimica tra i due protagonisti e un paio di comprimari di lusso, ma sottoutilizzati, come Kevin Kline e Phoebe Waller-Bridge le varie porte di cui il film è disseminato non si aprono mai su scenari davvero interessanti, preferendo invece rifugiarsi in sottotrame o inutili o ripetitive, con il rischio prima di appiattire e poi di spegnare del tutto la tensione drammaturgica.
Il risultato è quindi quello di un viaggio ricco di spunti, e con un paio di sequenze di grande impatto emotivo, che però scorre su una strada dissestata e senza una reale destinazione alla fine del quale si è più esausti che realmente appagati. Magari un lavoro migliore sui personaggi che non si limitasse a presentarceli come un insieme di esperienze o gusti musicali avrebbe aiutato anche ad avvicinarli a noi, e quindi a farci entrare in contatto con la loro sfera emotiva, coi loro fantasmi e con le sfide alle quali vengono sottoposti porta dopo porta. Invece, così com’è, varcare o non varcare quella soglia non fa poi tutta questa differenza.
| TITOLO | A Big Bold Beautiful Journey |
| REGIA | Kogonada |
| ATTORI | Colin Farrell, Margot Robbie, Yuvi Hecht, Kevin Kline, Phoebe Waller-Bridge, Lily Rabe, Jodie Turner-Smith, Billy Magnussen, Sarah Gadon, Brandon Perea, Chloe East, Hamish Linklater |
| USCITA | 2 ottobre 2025 |
| DISTRIBUZIONE | Sony Pictures Italia |
Due stelle e mezza

























